Branca: che bordate! Il mio primo colpo a 0 era stato…

Branca: che bordate! Il mio primo colpo a 0 era stato…

Le parole di Marco Branca

Intervistato in esclusiva sulle frequenze di Radio Olympia, l’ex Direttore Sportivo nerazzurro Marco Branca ha voluto parlare della sua esperienza all’Inter sottolineando un particolare colpo messo a segno da lui.

“In questo momento non sto facendo niente di particolare, se non dare una mano a chi me la chiede. Un lavoro di consulenza”.

Esordisce così Marco Branca che continua poi parlando dell’attuale campionato:

“Credo che sia stato un bel campionato che ha permesso di vivere ai tifosi con qualche patema d’animo la sfida per lo Scudetto e per la lotta Champions. Ora siamo in momento in cui abbiamo perso grandi talenti, parlo degli italiani. La crisi economica non ha permesso alle grandi famiglie di fare degli investimenti importanti nel calcio. Si aspetta che venga fuori una generazione di giovani che possa fare bene, questa è la speranza. Noi siamo indietro nell’organizzazione del nostro calcio di almeno due decenni. Se non si prendono decisione drastiche a livello di organizzazione, di stadi privati, di accoglienza per le famiglie negli impianti restiamo indietro. Noi siamo indietro, ci sono degli stadi che sono vecchissimi”.

Colpaccio a parametro zero

“Non rinnego nulla della mia esperienza nerazzurra. Sono orgoglioso di aver fatto un’esperienza che mi ha portato poi a vincere 15 titoli. Farei dei torti a qualcuno se evidenziassi alcuni elementi che possono essere stati un rimpianto. Il primo che ho preso è stato Cambiasso a parametro 0 dopo di lui ne sono venuti tantissimi. Ero certo delle capacità di Esteban, per il resto ha fatto tutto lui. Ho deciso di prenderlo e poi di concedergli il tempo necessario per integrarsi”.

Questa parte dell’intervista fatta all’ex dirigente nerazzurro. Nel calciomercato si sa, i colpi si fanno e si falliscono. Di meteore per Milano ne sono passate decine (Maniche, Jonathan, Pereira, Botta, ecc). Come le meteore però, nel mercato si riescono a prendere anche fenomeni. Tra i principali della storia recente ricordiamo Ibrahomivic, Eto’o, Milito & company. Insomma, accanirsi con un dirigente, come spesso capitato con Branca, è inutile.

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