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(Cds) Arriva Tagliavento, nuovo ruolo: club menager rosso verde

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«Per me è sempre stato un grande onore essere presentato, in Italia e in Europa, come “Paolo Tagliavento di Terni”, amo la mia città e la sua gente».

E ora, tolti i panni dell’arbitro, Tagliavento nella sua città torna da protagonista con il ruolo di club manager rossoverde.

L’annuncio, dopo giorni in cui le voci di un suo incarico alla Ternana si rincorrevano,

è arrivato ieri sera quando la società di via della Bardesca ha comunicato l’ingresso nei propri quadri dirigenziali dell’ex fischietto internazionale

(221 partite dirette in Serie A, 28 in Champions League e 32 in Europa League),

«ternano doc e tifoso rossoverde da sempre, profondo conoscitore del calcio italiano ed europeo e delle dinamiche che lo caratterizzano a tutto tondo», sottolinea il club.

L’Intervista a Tagliavento

Il legame con la sua città non si è mai interrotto, visto che anche da arbitro si allenava al Liberati, ma ora Tagliavento ci ha trovato qualcosa di nuovo grazie al rapporto positivo instaurato con la società rossoverd

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Tagliavento, come nasce questa nuova avventura?

«Sicuramente, nasce dal feeling con il presidente Stefano Ranucci, che mi ha fatto capire la sua stima e il grande progetto che c’è dietro a questa società.

Sono ternano doc e ho sempre Il prossimo 23 luglio si terrà la quarta Giornata Mondiale della Sindrome di Sjogren, una malattia rara che colpisce prevalentemente le donne di cui ultimamente si comincia a parlare con maggiore frequenza.

La Giornata Mondiale della Sindrome di Sjogren

«Si tratta di una malattia infiammatoria cronica di natura autoimmune che colpisce centinaia di migliaia di persone nel mondo.

In questa patologia, il sistema immunitario non riconoscendo le periodi di ottima salute seguiti da periodi di sofferenza.

Al Grand Hotel di Salerno, il 23 luglio l’Associazione Nazionale Italiana Malati Sindrome di Sjogren organizzerà una giornata dedicata alla patologia per confronti,

interventi e novità. avuto nel cuore la mia città. Ora il fatto di poter crescere insieme alla mia città e alla Ternana dal punto di vista sportivo mi ha spinto a prendere questa strada».

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La sua esperienza di arbitro quale valore aggiunto porterà in una società come la Ternana?

«La società tiene molto all’immagine, ai comportamenti e alla gestione di certe dinamiche: un approccio che rispecchia la natura stessa della sua proprietà, l’Università Niccolò Cusano.

Il fatto stesso di avere alle spalle un ateneo determina un certo tipo di valori sui quali, per il mio ruolo e per il mio percorso, sento di poter dare un contributo importante».

Dobbiamo aspettarci una squadra molto rispettosa del fair play anche in campo?

«Indubbiamente, cercherò di spiegare perché, durante una partita, si sviluppano dinamiche che possono causare momenti di deconcentrazione, come quando ci si sente vittima di un’ingiustizia arbitrale.

Cercherò di dare il mio contributo affinché i giocatori restino concentrati. Già in ritiro credo che avrò un incontro con i ragazzi: prima di lavorare insieme bisogna imparare a conoscersi».

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Che ricordi ha della serie C?

«Un campionato estremamente difficile, dove il fattore campo è spesso determinante. La gestione delle partite può essere difficoltosa ».

Come si sente “all’università”?

«Ho visitato il campus dell’Università Niccolò Cusano e mi piacerebbe poter dare il mio contributo anche dietro alla cattedra, magari in qualche master sportivo.

Ho avuto modo di conoscere il patron Bandecchi: da parte sua e della società c’è tanta voglia di riscatto, la stessa che hanno i tifosi.

Quando ho parlato con il patron ho capito che c’è davvero il desiderio di rilanciare la Ternana e sono felice di essere coinvolto in questa sfida.

A Terni sono nato e cresciuto, sono molto legato alla mia città e ho sempre detto, da arbitro, che andare in giro per l’Europa come “Tagliavento di Terni” è stato un onore. Ora potrò spendermi in prima persona per la Ternana»

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