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CdS – Spalletti e la crisi “Si, la colpa è mia”

Il quotidiano romano sulla crisi dell'Inter

CdS – Spalletti: “E’ tutta colpa mia”

L’analisi del CdS è spietata e non lascia spazio ad attenuanti. Quattro punti in quattro partite. Un calendario che obbligava l’Inter a fare 12 punti. Perchè se sei l’Inter e fai gli investimenti che hai fatto questa estate non puoi non fare 12 punti contro Sassuolo, Torino, Bologna e Parma. Passi la sconfitta contro il Sassuolo per supponenza e sufficienza. E’ intollerabile, invece, la rimonta subita in casa dal Torino e il crollo mentale e fisico della ripresa. Così come sono bruttissimi e scialbi i 67′ giocati a Bologna, quando l’Inter fino al gol di Nainggolan non aveva fatto un tiro in porta. Ieri si è macinato gioco. Ma non si è segnato, di fronte a 60.000 spettatori, che rappresentano la solita unica nota lieta nel mare disastroso nerazzurro.

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Per il CdS le colpe sono da attribuire a Spalletti, alle sue scelte, alla scarsa condizione fisica, ai troppi infortuni. Così il tecnico di Certaldo: “Io per primo devo fare meglio. Se, individualmente, la risposta è quella che si è vista oggi, significa che non ho fatto il mio lavoro bene. E’ sotto gli occhi di tutti, ho delle responsabilità. Significa che non ho trovato il modo giusto per motivare i miei giocatori. La società ha operato bene, ha accolto tutte le mie richieste. La rosa è completa. Per la verità siamo andati alla ricerca di un elemento che facesse il regista, ma non ci siamo riusciti“.

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Per il CdS occorre cambiare marcia. Già dal debutto in Champions League, sempre al “Meazza” contro il Tottenham. Ci vorrà un Inter diversa. Di fronte non ci saranno, con tutto il rispetto, Berardi, Iago Falque, Di Marco che tanto hanno fatto male all’Inter (sono costati 8 punti e un ritardo clamoroso in classifica). Di fronte ci saranno fuoriclasse del calibro di Eriksen, Kane, Son, Trippier, Lucas Moura, Dele Alli, Vertonghen, LLoris. Tutta gente con grande esperienza mondiale. Allenati da un tecnico pragmatico e molto amato dalle parti della North London, borgo di Haringey, Maurizio Pochettino.

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Fonte Corriere dello Sport

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