CdS – Spalletti luci e ombre in Champions League: c’é un tabù da sfatare

CdS – Spalletti luci e ombre in Champions League: c’é un tabù da sfatare

Spalletti ha una corazzata. Non può sbagliare

La Champions League e Spalletti: un rapporto controverso. E’ la competizione europea che tutti sognano. La coppa dalle grandi orecchie, ricca di fascino e di soldi. Il tecnico di Certaldo si prepara ad affrontarla con la terza squadra nella sua carriera. Prima era toccato allo Zenit Sanpietroburgo, poi la Roma. Diciamolo chiaramente. Più ombre che luci nell’Europa calcistica che conta e Lucio da Certaldo lo sa: urge cambiare rotta.

Riavvolgendo il nastro scopriamo che nel 2010 è stato eliminato ad opera del Bordeaux. Nel 2012, invece, porta a termine il girone ma il suo Zenit non si qualifica per gli ottavi (nonostante la bella vittoria a San Siro contro il Milan). Nel 2014 i magnati russi lo spediscono definitivamente in Italia. Sorteggio Champions buono, dopo il girone superato come secondo, pescato il Borussia Dortmund. Ma a Sanpietroburgo è festa giallonera: 2-4 e tanti saluti a Luciano. Che tenterà la scalata alla Champions League subentrando a Rudi Garcia alla Roma non riuscendovi.

Ultima corsa. Preliminari di Champions League contro il Porto. Un disastro sia all’andata che al ritorno. Spalletti concluderà la sua stagione alle spalle della Juventus. E’ la stagione da record di Radja Nainggolan. Per bocca del tecnico toscano oggi ha la squadra più forte da lui mai allenata. Al netto delle parole di circostanza, l’Inter ha ben altro blasone e storia di Zenit e Roma. Di mezzo, nel girone, ci sono Barcellona, Tottenham e PSV. Squadre con gente assetata di vittorie. La fame distinguerà una squadra dall’altra in questo pazzo girone.

Fonte Corriere dello Sport

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