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La Champions chiama, e Icardi è pronto a rispondere

Spalletti ed Icardi a caccia della Champions League

Dopo la vittoria per 4 a 0 contro il Cagliari i nero azzurri di Spalletti,

capitanati dal Bomber Mauro Icardi vanno a caccia della qualificazione di Champions League.

Il protagonista nero azzurro è ancora lui Mauro Icardi,

questa volta non solo come bomber ma come diceva Spalletti nel post match contro il Cagliari

«Chi dice che Icardi deve segnare gli fa del male. Se aiuta e fa un certo gioco, di reti ne fa il doppio».

Luciano Spalletti è convinto che Mauro Icardi non sia solamente una macchina da goal,

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ma l’uomo adatto per questa Inter, infatti con un buon aiuto il bomber riesce a segnare e a far segnare anche i compagni.

Martedì contro il Cagliari ha stabilito il proprio record di centri in un campionato (25) e aggiornato statistiche da brividi.

Quel sinistro da rapace sul tocco di Rafinha è stato il 106° in assoluto in Serie A, di cui 96 con la maglia nerazzurra.

I gol interisti in gare ufficiali sono 103, con una rete in Coppa Italia e 6 in Europa League.

Icardi in Italia ha segnato 114 reti, di cui 103 in nerazzurro e 11 con la maglia della Sampdoria (10 in A, uno in B).

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Per decretare la grandezza di un attaccante è importante anche capire quanto pesano i suoi gol,

in termini di forza dell’avversario e di momenti in cui segni.

Icardi ha tra le vittime preferite la squadra che ha dominato le ultime stagioni (7 le reti alla Juve),

ma tra i suoi scalpi ci sono anche Milan (4, tutti recenti dopo che i cugini erano quasi diventati un tabù),

Roma (5) e Napoli (2 in 12 gare, è la big contro fatica di più).

Per rimanere il bomber che attualmente è, e per migliorare come giocatore Icardi dovrà continuare a seguire i consigli di Spalletti.

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Che ha un’idea ben chiara al riguardo: «A volte Mauro è preso ad aspettare la profondità, senza partecipare perché pensa che se si abbassa è più distante dalla porta.

Invece è il contrario, si creano buchi e si è più pericolosi. Poi è veloce, ha una corsa di sostanza.

Se si abbassa e viene ad aiutare come contro il Cagliari, o uno accorcia e si crea il buco oppure lui riesce ad attaccare.

Se invece resta lì per i difensori è comodo marcarlo»

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