(IN08) Pistocchi: “Calciopoli? Solo chi non voleva vedere non vedeva”

(IN08) Pistocchi: “Calciopoli? Solo chi non voleva vedere non vedeva”

Maurizio Pistocchi in esclusiva per IN08

Internews1908 ha intervistato il noto giornalista sportivo Maurizio Pistocchi. Molti i temi affrontati, da Calciopoli al servizio di Report:

Dopo il derby, a Barcellona l’Inter può fare risultato?
“L’Inter è una buona squadra e con un’idea di gioco abbastanza chiara. I giocatori sanno cosa fare in campo, mi sembra una squadra che finalmente dopo tanto tempo ha ritrovato un’organizzazione di gioco e una qualità. Per cui credo sia un banco di prova molto importante per capire quali sono le reali potenzialità di questa squadra”.

Icardi ancora una volta uomo derby, può essere davvero il nuovo simbolo dell’Inter, soprattutto dopo le parole di Wanda (“Spero resti all’Inter per sempre”)?
“Icardi questa estate aveva una proposta dalla Juventus e non ha accettato di andare via perchè ha voluto rimanere a Milano con l’Inter. Credo che questa sia già una dichiarazione molto importante e mi sembra che il futuro sia il suo. C’è sempre da valutare però il fatto che sono dei professionisti e che se capita l’occasione buona cambiano”.

In questa Inter meglio Nainggolan o sarebbe stato meglio Rafinha?
“Io so che Spalletti ha scelto Nainggolan. Se l’ha scelto lui che lo conosce bene credo che bisogna avere fiducia nella scelta che ha fatto. Sono due giocatori diversi, probabilmente Spalletti pensa che Nainggolan sia un giocatore che determini di più le partite”.

Lautaro può essere una sorpresa?
“Lautaro è un giocatore molto giovane che fa molti gol. Lui ha bisogno di capire molto bene come funzionano il calcio europeo e il calcio italiano. Non è mai facile per un giocatore che arriva dal Sud America capire subito come si deve stare in campo nel calcio europeo. Bisogna dargli un po’ di tempo, le qualità le ha tutte e sicuramente farà bene”.

Se fosse un tifoso dell’Inter come reagirebbe all’arrivo di Beppe Marotta?
“Questa è una bella domanda. Marotta è un dirigente, non va in campo. Le sue prese di posizione sul numero degli scudetti della Juventus però sono state abbastanza nette. Potrebbero metterlo in difficoltà con la tifoseria, quindi credo che non sia una scelta facile da fare né per Marotta né per la società”.

Cosa pensa delle ultime vicende riportate ieri a Report?
“Sono tutte cose che sapevamo, cose molto gravi. Non penso che sia una situazione che riguardi solo la Juventus però quello che abbiamo visto ieri sera è la prova che il bagarinaggio continua. Nelle immagini abbiamo visto che a maggio del 2018, in occasione di Juventus-Bologna c’erano ancora tagliandi disponibili per il bagarinaggio e questo non va assolutamente bene. Bisogna capire chi ha dato questi tagliandi e chi continua ad incentivare il bagarinaggio. E’ un problema che non riguarda solamente la Juventus ma che riguarda tutti. Questo però non vuol dire che dato che riguarda tutti, bisogna far finta di non vedere. Anzi, proprio perchè riguarda tutti bisogna intervenire e anche molto presto perchè già la situazione del calcio italiano non è bella ma rischia veramente di peggiorare ogni giorno che passa”.

Un pensiero anche sul termine utilizzato dallo United per descrivere i bianconeri?
“Penso che non sia stato molto elegante da parte dello United fare riferimento ad un appellativo che viene dato alla Juventus dalle tifoserie delle altre squadre. Penso che quello che è successo con Calciopoli abbia definito una situazione che era abbastanza chiara e che solamente chi era cieco e non voleva vedere non vedeva. Ovviamente all’estero, dove c’è un senso dell’etica morale più alto rispetto al nostro, si meravigliano molto che questo tipo di situazioni vengano facilmente dimenticate come succede nel nostro paese”.

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