(IN08) Fabrizio Biasin : “Joao Mario punto fermo. Fiches su…”

(IN08) Fabrizio Biasin : “Joao Mario punto fermo. Fiches su…”

Fabrizio Biasin ne è convinto, assalto al centrocampista offensivo

Parlare con Fabrizio Biasin equivale a ricevere fra le mani il passe-partout del mondo Inter. In venti minuti di telefonata il giornalista di Libero Quotidiano risolve infatti diversi rebus che, in questi giorni di calciomercato, stanno arrovellando le menti dei tifosi nerazzurri.

Ad esempio. “La fiches che si vuole giocare la proprietà è sul centrocampista offensivo”. Non solo. “Keita? Probabilmente non diventerà un giocatore dell’Inter. Ma non perché l’Inter si farà fregare da qualcuno, ma perché l’Inter lo valuta una certa cifra e oltre non intende andare”.

E ancora: “Zhang? Ha investito quasi un miliardo di euro in diritti televisivi: c’è chi non vuol capire…”. Infine: “Sabatini e Ausilio sono tranquillissimi, non hanno alcun tipo di apprensione”.

Si è quasi chiuso il primo mese di calciomercato. Qual è il suo giudizio? I tifosi dell’Inter si dividono fra “immobilismo” e “attesa” del grande colpo, ma molte certezze sembrano venire meno.

“Sono convinto che chi fa questo genere di analisi sta banalizzando. L’Inter sta ragionando sulle necessità dell’Inter. Se intendiamo che un calciomercato buono sia quello di portare a Milano cinque colpi, allora dobbiamo dire che non si può fare per mille motivi. C’è ad esempio il Fair Play finanziario da rispettare. Ma ciò non significa assolutamente che non si riesca a sistemare la squadra. E’ arrivato Škriniar, che è una precisa richiesta di Luciano Spalletti. Sono stati presi Borja Valero e Vecino, che sono richieste del tecnico. Dalbert? E’ stato proposto dalla società all’allenatore e quest’ultimo ha accettato. Qualcosa, quindi, si è già mosso. Non va dimenticato che c’è un impianto, che può non piacere, d’altronde ha deluso molto, ma è composto da giocatori che hanno un valore”

Secondo lei, pero, che cosa manca?

“Rispondo così. Un giocatore come Joao Mario, la scorsa stagione, ha deluso parecchio, ma quest’anno è uno dei punti fermi nella testa di Spalletti. E’ infatti sua intenzione volerlo recuperare. Poi, come detto, è arrivato Borja Valero che porta esperienza e serenità: sono elementi necessari, specie in una squadra che, la scorsa stagione, quando andava in difficoltà non riusciva a riprendere in mano le partite. E poi: la fiches che si vuole giocare la proprietà è quella sul centrocampista offensivo. Secondo me arriverà un giocatore importante in quel ruolo”.

Si è fatto il nome di Vidal, ma Ancelotti è stato categorico: non si muove da Monaco di Baviera. Un atteggiamento che ha colpito, specie se rapportato a quello che ha tenuto con Sanches…

“Probabilmente non ci riuscirà a far diventare Sanches un giocatore del Milan. Si sa che l’Inter aveva un “Sì” di massima con Vidal, ma l’Inter sapeva benissimo che sarebbe stato un colpo molto complicato. E la stessa cosa vale per Nainggolan. Il problema è esterno. Il mondo non è composto solo da quei dieci giocatori che riempiono le copertine, ma è anche fatto di giocatori molto bravi che possono risultare decisivi. E Sabatini è stato preso anche per questo…”

Si sente di fare un nome?

“No. I nomi o li si sanno o si spara “a caso”. Negli ultimi due mesi abbiamo letto qualunque nome associato a qualunque squadra, soprattutto all’Inter. Questo è un problema serio: il mercato è diventato più importante delle partite giocate e non va bene. I lettori devono stare attenti: se si ingurgita tutto, si fa poi veramente fatica. Sabatini e Ausilio sono tranquillissimi: non c’è nessun tipo di apprensione. Stanno facendo il mercato che avevano impostato”

Il problema è che molti interisti fanno paragoni col calciomercato del Milan.

“La dirigenza sa perfettamente che prendere giocatori di un certo livello non è semplice. E soprattutto: l’Inter non vuole accettare le condizioni degli altri, ma tratta. E lo stiamo vedendo con Dalbert: poteva essere a Milano un mese fa alle cifre della clausola. Invece l’Inter ha portato la trattativa alle sue condizioni e potrebbe farcela. Questo ragionamento vale per tutti. Lo stesso Keita, probabilmente, non diventerà un giocatore dell’inter, ma non perché l’Inter si farà fregare da qualcuno. Ma perché l’Inter lo valuta a 16 milioni, non dimentichiamoci infatti che è un giocatore in scadenza nel 2018”

C’è anche da sottolineare che, come ha detto Josè Mourinho, questo mercato sembra impazzito: specie vedendo le cifre che “volano”. Cifre che sembrano esagerate. Ad esempio il Real Madrid che offre 180 milioni per un ragazzino di 18 anni: Mbappé.

“Non esistono cifre esagerate. Se una cifra fosse esagerata, non avrebbe un compratore. Noi ragioniamo ancora sui calciatori, ma i calciatori oggi sono un’azienda. Ad esempio: il PSG non cerca di comprare Neymar, ma cerca di comprare l’azienda Neymar. L’azienda che può portare frutti su più piani. Mbappé, ad esempio, potrebbe avere una carriera in stile Ronaldo/Messi: quindi c’è chi può fare un simile ragionamento di investimento. Il problema non è quanto valgono i calciatori, ma perché certe squadre se li possono permettere. Le spagnole, ad esempio, si indebitano con le banche ma nessuno dice niente. E poi c’è il PSG che ha lo sceicco… Non sarà mai facile stare in linea con questo passo”.

A proposito di bilanci: venerdì è esplosa la polemica fra Pallotta e il Milan.

“Non ci sono misteri. Fassone, fin dal primo giorno, ha spiegato bene la situazione. Io, poi, l’ho seguita da vicino. Agli inizi si parlava di misteriosi cinesi o di capitali di rientro. Ma se si chiedeva ai diritte interessati, loro spiegavano nei minimi dettagli. Quello che sta succedendo comporta infatti un rischio consapevole. I dirigenti stanno operando così, perché dopo anni passati a “vivacchiare” c’è il tentativo di entrare in un circolo virtuoso. Quindi compri tutto spendendo e poi speri di rientrare nel giro Champions e di conseguenza aumentare il fatturato. E, non dimentichiamolo, speri che i capitali, attualmente congelati in Cina, vengano sbloccati. In questo modo cerchi di convincere l’Uefa della bontà del tuo progetto”

Torniamo all’Inter. Cosa pensa di quest’inizio di stagione?

“L’anno scorso ero pessimista, perché le stagioni si costruiscono d’estate. Poi, certo, la fortuna ha un ruolo fondamentale: potrebbe, d’altronde, esserci, un giocatore che gira meglio rispetto alle previsioni o qualcuno che gira peggio. Quest’anno c’è un equilibrio, a prescindere dal mercato. C’è un allenatore che lavora e carica e giocatori validi. E i dirigenti sanno benissimo che l’organico deve essere completato. Io sono genericamente un ottimista ma, ritornando all’Inter, so che ora è difficile arrivare a certi profili. D’altronde è la squadra che non si è qualificata a nulla. Ma chi ha dubbi su Suning, non ha capito l’interesse del presidente: non dimentichiamoci infatti che ha speso quasi un miliardo di euro per i diritti tv”

Eppure ci sono molti tifosi che dicono: Spendono sì, ma non per l’Inter.

“Stanno fingendo di non vedere che l’Inter ha la volontà e la possibilità di arrivare a Vidal, ad esempio. Ma non lo puoi prendere: d’altronde, conti alla mano, investi cifre sopra i 100 milioni. E poi: Vecino. Non piace perché non è Maradona. Eppure Vecino, ripeto: è stato richiesto da Spalletti. E poi ha una clausola alta, gli sono stati offerti 3 milioni a stagione… Insomma: è un’operazione di quasi 48 milioni. Non mi sembra che non voglia investire, Zhang. Se avesse mano libera, farebbe molto di più. Ma ripeto: si è visto quanto spendere e spandere possa non portare a risultati”.

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di Matteo Gardelli

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