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Il RISPETTO per i colori, ecco come l’Inter rimedia allo sfregio

Inter Wall e il rispetto nerazzurro

L’Inter dopo lo sfregio subito sul simbolo dei 110 anni di storia, decide di cambiarne la sorte, aggiungendo una scritta molto importante.

C’è chi rideva di un murales sfregiato, c’è chi comparava il simbolo rosso sul volto, all’iniziativa calcistica in favore alle donne, c’è chi invece ha pensato ad una soluzione.

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La Storia

Inter wall, è un murales per celebrare i 110 anni dell’Inter si trova a Milano quartiere Isola, rappresenta la fondazione (1908), l’esordio di Giuseppe Meazza (1927), il cambio di nome in Ambrosiana-Inter (1928), il periodo nerazzurro dell’attaccante Annibale Frossi (1936-1942), Benito Lorenzi detto “Veleno” (1947-1958), Armando Picchi e la grande Inter (1962-1966), Giacinto Facchetti (1960-1978), lo “zio” Giuseppe Bergomi (1979-1999), Ronaldo (1997-2002), capitan Zanetti (1998, l’anno in cui indossò la fascia), il “triplete” del 2010.

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Inter Wall oggi

Dopo lo sfregio, l’Inter Wall oggi si presenta cosi, con una scritta aggiunta dalla società e dai realizzatori dell’opera d’arte

Il rispetto non ha colori

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