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(IN08) Gianluca Rossi: “Mourinho? Il Dio del calcio li ha puniti al 91esimo”

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In una lunga intervista, concessa in esclusiva ai nostri microfoni, il giornalista, tifosissimo dell’Inter, Gianluca Rossi, ha trattato diversi temi: dalla squadra nerazzurra al calciomercato, fino al futuro di Joao Mario e Keita. Inevitabile un passaggio anche sul gesto che tanto ha fatto discutere, quello di Josè Mourinho all’Allianz contro la Juventus.

Cosa manca all’Inter per colmare il gap con la Juventus? “Manca tanto, perchè non ha ancora calciatori di caratura internazionale. Se analizziamo la partita con il Barcellona, quelli che volevamo e che Spalletti aveva chiesto, cioè Vidal e Malcom, tra i blaugrana fanno panchina. Il secondo ha giocato solo mezz’ora quest’anno e ci ha anche fatto gol.

Quindi è ovvio che il progetto di farsi i top player in casa è molto lungo rispetto a quello di andarli a prendere già fatti. Magari hai trovato Politano che è meglio di Malcom, però è chiaro che l’asticella va alzata, acquistando campioni che attualmente non stai prendendo. Prima c’era il governo cinese, poi il Fair Play Finanziario, poi c’è da liquidare Thohir. Ogni volta ce n’è una. A breve il FPF finirà e si capirà davvero se Suning vorrà colmare il gap con la Juve. Iniziando a blindare Skriniar e Icardi, perchè c’è il rischio che ti offrano 80/90 milioni per il primo e prima o poi magari uno di questi li perdi. C’è solo una soluzione per competere: spendere molto di più.”

C’é la possibilità di un grande colpo a Gennaio? “Nella sessione invernale non credo ai grandi colpi. Ci hanno spiegato, anche durante l’ultimo CdA, che dobbiamo continuare per il momento con l’autofinanziamento, quindi per acquistare tocca vendere, però siamo sempre lì: siccome quelli più scarsi non te li comprano, non hai i soldi per comprarne di più bravi. Quindi a Gennaio sinceramente non mi aspetto grandi cose. Bisognerà inoltre capire se ci sarà Ausilio o anche Marotta: anche questo tema andrà affrontato, perchè Marotta verrebbe di corsa, ma bisogna pagarlo. Ancora non ho capito se hanno intenzione di prenderlo.”

Se l’Inter si qualificasse agli ottavi, Spalletti inserirebbe qualche escluso o confermerebbe la stessa lista Champions? “La lista può essere cambiata. Joao Mario ha fatto solo una bella gara: è costato quaranta milioni e ha fatto 4 gol da quando è all’Inter, costando praticamente 10 milioni a gol. Il portoghese deve fare quello che ha fatto Brozovic: deve iniziare a mettere in fila molte prestazioni convincenti, è l’unica speranza per entrare in lista. Dipende solo da loro. Se passi alla seconda fase ti arrivano 60-70 milioni puliti, da investire sul mercato l’anno prossimo. Il grande risultato è continuare ad andare in Champions tutti gli anni e poi man mano aggiungere qualche prezzo pregiato. Solo così possiamo pensare di chiudere il dominio della Juventus”.

Dopo aver rilanciato Brozovic, si aspettava che Spalletti ripetesse l’impresa anche con Joao Mario? “Spalletti è molto bravo. E’ il migliore allenatore che abbiamo avuto dopo Mourinho. Solo uno scemo non lo capisce. Chi conosce Spalletti, frequenta Appiano, ci parla, sa che abbiamo uno dei migliori allenatori italiani. Lui avrebbe venduto subito Joao Mario, ma siccome non gli hanno preso un altro centrocampista, si ritrova nella condizione che se si fa male Nainggolan ha i quattro dello scorso anno con Borja Valero che può tenere solo un tempo. Chissà se riuscirà a ripetere con Joao Mario ciò che ha fatto con Brozovic. Me lo auguro, ma prima voglio vedere in lui la continuità di prestazioni. Deve convincere di valere e volere l’Inter.”

Il futuro di Keita é ancora un rebus, resterà in nerazzurro? “Il suo futuro è già scritto: ha un riscatto che come con Rafinha non verrà esercitato. A fine stagione tornerà al Monaco. Forse è anche giusto, perchè c’è di meglio in giro. Però bisogna prendere, a quel punto, uno più forte di Keita. Questo sicuramente.”

Il gesto di Mourinho allo Stadium sta facendo ancora discutere… “Credo che lui non abbia provocato. E’ stato provocato e insultato per tutta la gara e non per pochi minuti. Alcuni miei amici erano presenti e mi hanno riferito che c’era gente sistemata dietro la panchina unicamente per insultarlo per 90 minuti. Ha reagito con ironia, come fa di solito. Non è corso sotto la curva come Mazzone. Non è simpatico a tutti, ma l’ha detto anche Ancelotti ieri, è umano che una persona possa reagire.

Mi spiace molto perchè ci sono tifosi della Juventus che anziché godersi la loro squadra e le loro imprese, pensano più ad insultare l’avversario. E’ un atteggiamento abbastanza primitivo, che hanno anche altre tifoserie. Lo Juventino non riesce mai ad essere contento, è incredibile. Quando l’Inter vinceva così tanto, non guardavo gli altri. Sono più preoccupati di insultare gli altri che di godersi i loro successi. E poi vedi che il Dio del calcio ti punisce con un gol su carambola al 91esimo, proprio da Mourinho che odi, in casa tua.”

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