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Inter, clausole strane nell’affare Shaqiri per aggirare la Uefa

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Il quotidiano svizzero Tages Angeizer, quest’oggi ha voluto far luce su una vicenda che coinvolge l’Inter, Fassone e… Shaqiri.

Nel 2015 infatti, l’allora dirigente dell’Inter, Marco Fassone, aveva deciso di regalare a Roberto Mancini il tanto richiesto Xherdan Shaqiri. Arrivato a Milano insieme a Lukas Podolski, lo svizzero si é rivelato alla fine una delusione.

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Quest’oggi però, si sta analizzando proprio questa tematica: la modalità con la quale l’Inter ha acquistato Shaqiri. I nerazzurri infatti, avevano prelevato lo svizzero dal Bayern Monaco in prestito gratuito.

Inter, le strane clausole nell’affare Shaqiri

Il prestito sarebbe diventato obbligatorio, versando così nelle casse dei tedeschi 15 milioni, nel caso in cui i meneghini avessero rispettato almeno una di queste particolari clausole:

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1) Schierare Shaqiri tra l’1 luglio e il 31 dicembre 2015 in una partita, indipendentemente se questa fosse ufficiale o un’amichevole;
2) Nel caso in cui lo svizzero, per infortunio o per squalifica, avesse saltato tutte per le partite;
3) Se i nerazzurri entro il 31 dicembre 2015 si fossero qualificati tra le prime 17 squadre in classifica, Shaqiri sarebbe diventato automaticamente un giocatore interista.

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Sono queste le particolari clausole che hanno insospettito e non poco i vertici dell’Uefa. Vedremo se nei confronti dei nerazzurri sarà aperta qualche azione disciplinare o se questa vicenda verrà “archiviata”.

(Fonti: Tages Angeizer, Footbal Leaks)

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