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Inter, con il 4-3-3 è rinascita: gli interrogativi però non mancano

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L’edizione di questa mattina della Gazzetta dello Sport, fa notare come l’Inter sia letteralmente rinata grazie al passaggio al 4-3-3. Per moltissimo tempo, quel 4-2-3-1 sembrava quasi un marchio di fabbrica di Luciano Spalletti. Adesso però, con l’inserimento di Joao Mario che svaria tra il fare il trequartista e la mezz’ala, i nerazzurri sembrano davvero rinati.

Il portoghese, contro la Lazio ha racimolato continui applausi che si sono replicati anche ieri pomeriggio a San Siro. Lo stesso San Siro che, come scrive la rosea, fino a due settimane fa lo fischiava anche solo a sentirlo nominare dallo speaker. Questo testimonia come i grandi allenatori riescano a trasformare giocatori apparentemente perduti in pedine fondamentali. I dubbi però non tardano arrivare, in primis uno legato a Radja Nainggolan. Il Ninja è stato ceduto dalla Roma perchè “inadatto” per il 4-3-3. Se adesso Spalletti dovesse riuscire a trovare continuità con questa disposizione, per il belga che succederà? Bhe, la risposta è quasi certa: il tecnico di Certaldo riuscirà comunque a trovargli una sistemazione. Nainggolan è stato tra i giocatori più richiesti da Spalletti, quindi difficilmente si verranno a creare problemi di modulo.

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Inter, Steven Zhang su Joao Mario: “Wow”

“Il passaggio al 4-3-3 ha armato le mezzali nerazzurre. Dicono ad Appiano che una prestazione di questa continuità a Joao Mario non l’avevano mai vista fare. Il San Siro che lo fischiava puntualmente all’annuncio delle formazione – è successo anche nel derby di due settimane fa, non parliamo dello scorso millennio – è lo stesso San Siro che ieri lo applaudiva senza freni, mentre il presidente Zhang faceva «wow» ripreso dalle telecamere”.

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