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Inter: difesa meno battuta in A, ma non è tutto oro quel che luccica

La squadra nerazzurra esaltata dalle prestazioni di Handanovic e non solo

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La Gazzetta dello Sport, stamattina, ha pubblicato una importante statistica che riguardano i portieri della Champions League e, ovviamente, il portiere dell’Inter Samir Handanovic. Ad oggi, Handanovic è il portiere meno battuto della serie A. Non solo. Nella speciale statistica della “rosea”, Lo sloveno è il portiere che ha effettuato più parate tra i top club europei, superato solo da Borjan della Stella Rossa e Zoet del PSV Eindhoven.

Stando alle statistiche e integrandole con i dati che riguardano le valutazioni medie dei giocatori che compongono il pacchetto difensivo nerazzurro spicca un dato significativo: Skriniar e De Vrij hanno acquisito una grandissima coordinazione difensiva, nel posizionamento e nella marcatura. Le prestazioni di Vrsaljko e Asamoah sono di alto livello e anche i loro sostituti naturali si sono fatti trovare pronti.

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Inter: difesa da registrare o sistema difensivo da perfezionare?

Chi ha deluso, ad oggi, a livello di rendimento, è il solo Miranda che ha palesato difficoltà di adattamento ai metodi di Martusciello, artefice del miracolo difensivo nerazzurro. Questi dati farebbero pensare ad una difesa impenetrabile. Purtroppo non è cosi. Handanovic subisce troppi tiri in porta. Il fatto che abbia fatto in Champions League ben 24 interventi, la metà dei quali assolutamente decisivi, non significa che il sistema difensivo sia perfetto. L’Inter, dunque, subisce troppi tiri in porta. In Champions League è accaduto contro Tottenham, PSV Eindhoven e contro il Barcellona nelle due partite. Solo i miracoli di Handanovic hanno evitato che i sette punti accumulati dalla squadra di Spalletti fossero la metà.

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Tuttavia le prestazioni di Skriniar e De Vrij sono sotto gli occhi di tutti. Allora se il sistema difensivo di Martusciello ha determinato risultati positivi, perchè l’Inter deve contare sui miracoli dello sloveno? Il problema, certamente risolvibile, è proprio a centrocampo. Nella mediana manca filtro posto che solo Brozovic è nelle condizioni di macinare km su km ogni partita. Caratteristiche diverse da Vecino che è molto bravo negli inserimenti ma manifesta ancora lacune tattiche in fase di interdizione. Così come Nainggolan che ha una propensione spiccatamente offensiva e ha bisogno di essere al 100% della condizione fisica. Se si considera, poi, che nelle fasce il solo Perisic ha attitudini anche difensive, mentre Politano no, si spiega la attuale lacuna nerazzurra.

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Spalletti dovrà lavorare proprio su questo aspetto. L’Inter ha dimostrato una forza mentale da top club e anche grande maturità. Ha spesso vinto le partite negli ultimi 15 minuti e ha dimostrato di inseguire la vittoria fino al fischio finale senza mai tirare i remi in barca. Il salto di qualità, ciò che eliminerà il gap con i top club europei risiede proprio nella fase di filtro della mediana. C’è tempo per tutto, ovviamente, ma nella fase decisiva di questa prima parte di stagione, per rimanere agganciati a tutti gli obiettivi, è necessario una maggiore abnegazione difensiva di tutti gli interpreti su cui Spalletti può contare.

Fonte: La Gazzetta dello Sport

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