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Inter | Mauro Icardi: ” Questa maglia è casa mia, il futuro? nessuno…”

L’Intervista di Mauro Icardi ad Ole

Mancano solo 4 gare alla fine del campionato, 4 sfide fondamentali per l’Inter, per continuare nel sogno chiamato Champions. Mauro Icardi, capitano nerazzurro, in questa stagione ha messo a segno 26 reti e sta trascinando l’Inter verso il quarto posto. La sfida con Roma e Lazio è difficile e sabato sera arriva a San Siro la Juventus che, dopo la sconfitta subita contro il Napoli nello scontro diretto, venderà cara la pelle. La sfida con i bianconeri è fondamentale, per entrambe le squadre. L’Inter si gioca molto della sua rincorsa alla champions, la Juve, dovesse pareggiare o perdere a San Siro subirebbe il sorpasso con un eventuale vittoria del Napoli sulla Fiorentina.

Una sfida di quelle che contano davvero, con i nerazzurri che arrivano da risultati altalenanti. Icardi e compagni però vogliono portare a casa il risultato, per continuare il camino verso l’obiettivo stagionale. Nel frattempo il capitano nerazzurro si è concesso in una lunga intervista al quotidiano argentino “Olè”. L’Intervista parla dell’Inter, tra presente e futuro e della nazionale argentina con Mauro Icardi che è probabilmente fuori dalle convocazioni di Sampaoli, anche se, un finale di campionato in crescendo potrebbe stravolgere le scelte del ct argentino.

L’Intervista concessa ad Ole

Inter: “Sono orgoglioso e felice di indossare la fascia di capitano dell’Inter. Aver tagliato il traguardo dei 100 gol è stata una soddisfazione enorme, non me lo sarei mai immaginato. Averlo fatto in un campionato difficile come la Serie A è ancora più importante, ringrazio tutti i miei compagni per averlo reso possibile. La fascia di capitano è il premio per il lavoro e l’impegno che ci metto”. Futuro: “Le voci di mercato sono una conseguenza della mia crescita. Io spero di restare, perché all’Inter mi sento a casa mia, ma non posso conoscere il futuro. Mi godo il presente penso a dare sempre il massimo”. Champions: “Sono ottimista e sono convinto che l’Inter tornerà presto dove merita di stare. Abbiamo attraversato un periodo di crisi, ma abbiamo anche dimostrato di cosa siamo capaci”.

Capitolo nazionale: “I Mondiali sono un obiettivo, non lo nascondo, ma non vivo lasciandomi assalire dalla pressione. Se vengo escluso? Io provo a fare il massimo nel mio club, provo a farlo da cinque anni. Andrà al Mondiale chi è nel momento migliore”. Età giusta per il mondiale? “Può essere: ho 25 anni, sono capitano dell’Inter da tre. Sono entrato nella storia del club grazie ai miei gol. Il mio sogno è andare al Mondiale e ho questa convinzione: se non è adesso, sarà in futuro e penserò a sostenere i miei compagni. Perché meritiamo quella coppa e il gruppo darà la vita per conquistarla. Conosco Higuain e Aguero, so che meritano di esserci. Se saranno i prescelti, dobbiamo supportarli. Higuain ha fatto molti gol: è un attaccante di livello mondiale. Con lo spogliatoio albiceleste, Messi incluso, ho un ottimo rapporto. Non sono vere le chiacchiere che circolano”.

Il futuro e Lautaro Martinez

“Lautaro è un grande giocatore e spero per il bene dell’Inter e di tutti che possa ambientarsi bene in Italia, nel miglior modo possibile. Quando arriverà all’Inter, troverà in me qualcuno che lo aiuterà in tutto ciò di cui abbia bisogno”. Parola di capitano.

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