Inter, Miranda e Gabigol hanno chiesto la cessione: la risposta di Marotta

Inter, Miranda e Gabigol hanno chiesto la cessione: la risposta di Marotta

Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, sono due i nomi intorno ai quali si potrebbe sviluppare il mercato dell’Inter nel mese di gennaio: Joao Miranda e Gabriel Barbosa.

Il difensore ex Atletico Madrid “ha fatto capire di voler andar via per giocare con continuità. Magari per mettersi alla prova per l’ultima volta in un grande club (il Psg potrebbe essere interessato) o per chiudere la sua avventura in Europa con un finale di stagione da protagonista (e qui entra in scena l’interesse del Galatasaray e il suo d.s. brasiliano Claudio Taffarel)”.

Miranda vuole chiudere la carriera in Brasile e su di lui c’è l’interesse del Flamengo. Il club brasiliano punterebbe al doppio colpo nerazzurro, con Gabigol in cima alla lista dei desideri. La punta ex Santos arriverà ad Appiano per la Befana e parlerà con Marotta e Ausilio per chiarire la sua posizione. “L’Inter non trattiene nessuno” hanno fatto capire i dirigenti negli ultimi giorni del 2018. Dunque se Miranda e Gabigol vogliono andare, dovranno portare al club offerte concrete ed economicamente valide.” E’ questa la risposta che Marotta ha recapitato all’entourage di Miranda. Valida anche per Gabriel Barbosa.

Inter, per Gabigol la situazione è differente

La situazione dell’attaccante però  è molto diversa. Ha appena vinto il titolo di capocannoniere in Brasile, l’Inter non lo valuta meno di 20 milioni di euro ma è disposta a parlare di contropartite con il Flamengo. Inserire il giovanissimo Lincoln, però, non basterà ad abbattere il prezzo di Gabigol.

“Il suo cartellino nell’operazione farebbe abbassare la parte cash ma sicuramente non la annullerebbe: sta al Flamengo ora trovare l’offerta giusta per convincere i nerazzurri. Altrimenti Gabigol andrà via lo stesso. Ma soltanto in prestito e preferibilmente in Europa.  Visto che in Brasile ha già ampiamente dimostrato il suo valore, mentre nel vecchio Continente non è riuscito a lasciare il segno”.

Fonte: Gazzetta dello Sport