Udinese-Inter: le pagelle dei nerazzurri di Stefano Pioli

L’Inter sbanca Udine grazie alla doppietta di Ivan Perisic e si rilancia definitivamente per la corsa al terzo posto. Grande protagonista la stella croata che ribalta una partita partita male dopo il vantaggio dell’Udinese dopo pochi minuti di gioco. Ecco i migliori e i peggiori dei nerazzurri di Stefano Pioli:

I migliori: Perisic: i primi 40 minuti del croato sono stati a dir poco imbarazzanti come tutta la squadra, poi al tramonto del primo tempo suona la carica nerazzurra grazie ad un gol da centravanti vero. Provvidenza.

I peggiori: Ever Banega: non la vede mai per tutto il primo tempo. Lento, impacciato e sciupone come nell’occasione della reta mancata a inizio ripresa. Ectoplasma.

I voti:

Handonovic (6,5)
Miranda (7)
Murillo (6)
D’Ambrosio (5,5)
Ansaldi (6)
Banega (5) Joao Mario (6,5)
Brozovic (6)
Kondogbia (7) Eder (s.v)
Candreva (5,5)
Perisic (7,5) Andreolli (s.v.)
Icardi (5,5)

Udinese – Inter 1-2, la doppietta di Ivan Perisic

Udinese – Inter 1-2, il gol di Perisic

L’Inter ha rimontato lo svantaggio iniziale contro l’Udinese grazie a una doppietta di Ivan Perisic, uomo partita secondo Sky. L’esterno dell’Inter ha realizzato la seconda rete di testa, sfruttando il calcio piazzato di Joao Mario.

Grande prestazione del croato che con le due reti sale a sei marcature in campionato e fa felice mister Pioli. Prima partita e prima vittoria del 2017 per l’Inter che continua il filotto di risultati positivi, ora sono quattro le vittorie di fila.

Ecco il video del gol:

Udinese – Inter 1-1: il gol di Perisic

L’Inter riporta in parità la partita con l’Udinese, grazie al gol di Ivan Perisic su assist di Mauro Icardi. Quinto gol in campionato per l’esterno croato, che pareggia i conti allo scadere del primo tempo.

1-1 dunque il risultato parziale della partita tra Udinese e Inter, ecco il video del gol di Perisic:

Udinese – Inter: le formazioni ufficiali

Udinese – Inter: le formazioni ufficiali

Queste le formazioni ufficiali per il match tra Udinese e Inter, valevole per la diciannovesima giornata di Serie A 2016/17. L’Inter viene da tre vittorie consecutive ed è settima con 30 punti racimolati fino ad ora. L’Udinese è reduce da un pareggio a porte inviolate con la Sampdoria, ed è decima con 25 punti.

Mister Pioli sceglie lo stesso modulo adottato contro la Lazio, 4-2-3-1, fiducia a Banega dopo l’ottima prestazione contro i biancocelesti che vince dunque il ballottaggio con Joao Mario.

Ecco le formazioni ufficiali:

Inter: Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Brozovic, Kondogbia; Candreva, Banega, Perisic; Icardi

Udinese: Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums, Jankto; De Paul, Zapata, Thereau.

Formazioni Udinese – Inter, Pioli ha un’arma in più, si chiama Gabigol

Udinese-Inter, le ultimissime sulle formazioni

Sarà l’ultima gara del girone d’andata quella tra Udinese ed Inter, queste le ultime novità sulle formazioni che i due allenatori schiereranno per la sfida di domani al Friuli. Dopo un dicembre quasi perfetto per entrambe le squadre (10 punti nelle ultime 4 per i bianconeri e 12 per l’Inter), è tempo di conferme per iniziare bene il 2017.
Lo scorso anno finì con un rotondo 0-4 per i nerazzurri, con Icardi (doppietta), Jovetic e Brozovic che regalarono i tre punti e la vetta della classifica alla squadra guidata ai tempi da Mancini; l’ultimo successo nella massima serie dei friulani, invece, risale al 2013 (doppietta di Di Natale e gol di Muriel).

Le probabili formazioni

Udinese (4-3-1-2): Karnezis; Widmer, Danilo, Felipe, Samir; Fofana, Kums, Jankto; De Paul; Zapata, Thereau. Allenatore: Luigi Delneri.

Inter (4-2-3-1): Handanovic; D’Ambrosio, Miranda, Murillo, Ansaldi; Brozovic, Joao Mario; Candreva, Banega, Perisic; Icardi. Allenatore: Stefano Pioli.

Stefano Pioli sembrerebbe propenso a schierare il 4-2-3-1 che ha annientato la Lazio nell’ultima gara di campionato, con Banega in campo nel ruolo di trequartista alle spalle di Icardi, con i soliti Candreva e Perisic. Joao Mario, potrebbe essere arretrato in mediana, al fianco del più in forma dei nerazzurri Brozovic; difesa confermata con Miranda e Murillo centrali, D’Ambrosio ed Ansaldi sugli esterni. Da non sottovalutare la possibilità di vedere in campo (ma non dal primo minuti, ndrGabigol, che ha dimostrato di iniziare ad entrare nei meccanismi dei nerazzurri.

Gagliardini sopravvalutato? Ecco i dati che smentiscono Caressa

Caressa attacca Gagliardini: “Sopravvalutato”

“Il giocatore che mi piace di più è Dybala, mentre il più sopravvalutato temo che sia Gagliardini” ha detto Fabio Caressa nel corso del programma condotto con Zazzaroni a Radio Deejay. Il telecronista di Sky ha commentato negativamente l’operazione che porterà il centrocampista dell’Atalanta all’Inter, bollandolo come “sopravvalutato”, il più sopravvalutato del nostro campionato.

Ma siamo sicuri che sia così? Abbiamo raccolto tutti i voti dati a Gagliardini nelle pagelle da inizio stagione, e come ha scritto Pistocchi: “sono numeri niente male per un “sopravvalutato”.

Gagliardini, miglior centrocampista del campionato per media voto

Il giovane talento, prossimo rinforzo per il centrocampo dell’Inter, ha disputato 13 partite in questo spezzone di campionato. Solo in 10 ha preso un voto, avendo giocato pochi minuti contro la Lazio nella prima di campionato ed essendo entrato alla fine con Inter e Pescara.

Prendendo come riferimento i voti della Gazzetta dello Sport, Gagliardini risulta il miglior centrocampista della Serie A per media voto, con 6,65 di media.

4 giornata, Cagliari – Atalanta: l’Atalanta perde 3-0, Gagliardini gioca 34 minuti. VOTO 5.5.

7 giornata, Atalanta – Napoli 1-0: “debutto da titolare in a, prende le funzioni di Kessie, si mette su Hamsik e lo limita. Qualche fallo ruvido ma sfiora il raddoppio con un contropiede testardo”. VOTO 7.

8 giornata, Fiorentina – Atalanta 0-0: appena 22 minuti in campo per il 22enne. VOTO 6.

11 giornata, Atalanta – Genoa 3-0: “meraviglioso l’assist di esterno destro (in caduta) dal quale scaturisce l’1-0. Sempre aggressivo, lucido, tocchi di fino”VOTO 7,5.

12 giornata, Sassuolo – Atalanta 0-3: “IL MIGLIORE. Mostro di personalità, Contrasta, costruisce, si inserisce, dà l’assist del 2-0. Ecco un nome per l’azzurro del futuro”. VOTO 7,5.

13 giornata, Atalanta – Roma 2-1: “lui e Kessie sembrano due trentenni: sempre in profondità, elegante, autorevole, infaticabile. Piccolo Gerrard cresce”VOTO 7,5.

14 giornata, Bologna – Atalanta 0-2: “un regista moderno. Ammonito, salterà per squalifica la sfida contro la Juve”. VOTO 6.5.

16 giornata, Atalanta – Udinese 1-3: “nella ripresa si ingrigisce su ritmi non da lui”VOTO 6.

17 giornata, Milan – Atalanta 0-0“IL MIGLIORE. Eleganza e concretezza, Gagliardo Gagliardini anche quando i suoi compagni di reparto lo lasciano un po’ troppo solo: 27 passaggi positivi e soltanto 5 negativi”VOTO 6.5.

18 giornata, Atalanta – Empoli 2-1: “i suoi inserimenti in area determinano crepe, sfortunato perché sbaglia mira”VOTO 6.5.

Insomma, per le partite giocate finora, Gagliardini risulta essere il centrocampista con la media più alta in Serie A. Per la redazione Italia (di Fantagazzetta), è quarto con 6,5 di media, mentre è nella top ten della redazione Napoli avendo una media di 6,4. Insomma, viene da chiedersi quali dati e quali partite abbia guardato Caressa per giudicare il neo acquisto dell’Inter come sopravvalutato.

Spalletti esce allo scoperto: “Potrei allenare l’Inter”

Spalletti parla del suo futuro

Il tecnico della Roma Luciano Spalletti, durante la conferenza stampa pre Genoa-Roma, ha rilasciato delle dichiarazioni sul suo futuro nel caso lasciasse la panchina giallorossa al termine della stagione. Ecco le sue parole:

“Io sono un professionista, questo è il mio lavoro. Potrei allenare qualunque squadra, anche Inter, Juventus, Fiorentina e le altre. Non mi pongo preclusioni. Si sa, è il mio lavoro”.

Parole che di certo hanno lasciato un po’ stupiti i giornalisti presenti in sala stampa. Difficile che Spalletti possa allenare l’Inter nell’immediato futuro visto che la società nerazzurra è legata a Stefano Pioli nel presente e molto probabilmente a Diego Simeone nella prossima stagione. Naturalmente le dichiarazioni del tecnico giallorosso sono condivisibili visto che l’allenatore è un lavoro dove non esistono preclusioni per niente e nessuno. Ha ragione l’allenatore della Roma: “Sono un professionista “.

Gagliardini-Inter, Gasperini spiazza tutti : “Domani non giocherà perchè..”

Il trasferimento di Gagliardini all’Inter tiene banco anche in conferenza stampa. Il tecnico dell’Atalanta (ex Inter) Gian Piero Gasperini ha infatti parlato dell’affare con il club nerazzurro, confermando l’assenza del giocatore nel match che vedrà impegnati gli orobici contro il Chievo.

Il futuro giocatore dell’Inter non sarà quindi in campo contro i clivensi, queste le motivazioni fornite da Gasperini :

“Domani non giocherà per rispetto verso l’Inter, in attesa che si definisca la situazione. Non conosco le tempistiche della trattativa. ma gli accordi sono stati fatti: per me e per tutti è un giocatore che sta andando via. Bisogna formalizzare, non so quando l’affare si concretizzerà”.

Caressa: “Gagliardini è il più sopravvalutato in Serie A”

“Inter-Gagliardini, affare già fatto”

Fabio Caressa, ai microfoni di Radio Deejay, ha parlato di mercato e dell’affare Gagliardini: “Inter e Atalanta dovranno stringersi la mano perché l’Inter, per il FPF, non può trasformare il diritto in obbligo di riscatto per Gagliardini. L’affare è già fatto per 22 milioni di euro e qualche bonus ma dovranno stringersi la mano perché il fair play finanziario ingarbuglia un po’ la cosa”.

Ad un certo punto della trasmissione gli chiedono qual è secondo lui il calciatore più forte del nostro campionato, e il più sopravvalutato. Alla prima domanda risponde Dybala, mentre “il più sopravvalutato temo sia Gagliardini” ha detto Caressa.

Condò: “Gagliardini – Inter, ecco il perché dei 28 milioni”

Gagliardini – Inter, un messaggio alla Juve

Paolo Condò, giornalista Gazzetta e opinionista Sky, analizza il mercato dell’Inter e svela quale sia il motivo dei 28 milioni spesi da Suning per l’acquisto di Gagliardini.

Queste le parole di Condò: “I 28 milioni che l’Inter si appresta a spendere per Gagliardini sono già stati ampiamente criticati come eccessivi per un giocatore con sole 14 presenze in Serie A. Non è una novità: la scorsa estate i 90 investiti dalla Juve su Higuain furono considerati da molti esagerati per un campione accertato, ma già 28enne, e andando indietro di altri dodici mesi troverete i dubbi sui 25 sborsati dal Milan per strappare Romagnoli alla Roma: cifra molto importante per un giovane difensore che doveva ancora dimostrare di valerla. Allargando l’orizzonte, nelle ultime stagioni sono stati bollati come assurdi i soldi spesi dal Real per Bale e, ultimamente, quelli dallo United per Pogba, in base a valutazioni tecnico-economiche che non tengono conto del messaggio che si vuole inviare concludendo un acquisto. Un aspetto «muscolare» che nel calcio moderno è fondamentale”.

Cosa vuole dimostrare l’Inter prendendo Gagliardini? Suning ha capito che il primato juventino si fonda sul dominio del mercato interno, un po’ come succede al Bayern in Germania, e lo vuole mettere in discussione: ci aveva già provato in estate inserendosi su Berardi – considerato in orbita Juve -, sta portando avanti il progetto dividendosi con Marotta i talenti atalantini, Caldara da una parte ma Gagliardini dall’altra. Tecnicamente vedremo se l’operazione avrà successo; ma politicamente il messaggio è chiarissimo” ha concluso Condò.

Inter News – I 23 convocati di mister Pioli per la partita contro l’Udinese

Inter News – I 23 convocati per la partita contro l’Udinese

Mister Pioli ha diramato la lista dei giocatori convocati per la partita di domenica (ore 12:30) contro l’Udinese. Non c’è Medel nella lista, e non c’è neppure Stevan Jovetic, circostanza che conferma quanto il montenegrino sia effettivamente vicino alla cessione al Siviglia.

Ritorna a disposizione, dopo la squalifica, il portoghese Joao Mario :

Portieri: 1 Handanovic, 30 Carrizo, 46 Berni;

Difensori: 2 Andreolli, 13 Ranocchia, 15 Ansaldi, 21 Santon, 24 Murillo, 25 Miranda, 33 D’Ambrosio, 55 Nagatomo;

Centrocampisti: 6 Joao Mario, 7 Kondogbia, 19 Banega, 27 Gnoukouri, 77 Brozovic;

Attaccanti: 8 Palacio, 9 Icardi, 11 Biabiany, 23 Eder, 44 Perisic, 87 Candreva, 96 Barbosa.

Inter News – Ex agente Keita Savini : “Non andrà all’Inter”

Inter News, per Savini Keita non andrà all’Inter

Inter News – L’ex agente di Keita, Ulisse Savini, ha analizzato ai microfoni di Radiosei la posizione del suo ex assistito. Niente Inter per l’attaccante della Lazio, almeno secondo Savini, per questioni di incompatibilità caratteriali con l’attuale allenatore nerazzurro, Stefano Pioli :

“Non c’è la volontà di Keita di rinnovare, è evidente. Già in passato aveva dimostrato idee di queste tipo. A mio parere partirà a giugno, nessuna squadra compra a 30 milioni un giocatore che fa la Coppa d’Africa e torna a febbraio non si sa in quali condizioni, a meno che non lo si prenda in prospettiva futura e non per obiettivi immediati”.

30 milioni, Lotito non tratta
Lotito non abbasserà le sue pretese, nonostante la scadenza. Non mollerà e cercherà di prendere il massimo possibile fino al 31 agosto: ci sono passato con Diakite e Cavanda. Lo sfogo della partita ti aiuta a superare la difficoltà mentale. Quando questo non accadrà, bisognerà vedere se si potrà andare avanti in quel modo per un anno e mezzo. Sinceramente pensavo potesse accadere già prima, ma l’atteggiamento della società è cambiato, gli ha voluto attribuire un ruolo importante. È stato fortunato anche a incontrare un allenatore come Inzaghi che lo ha sempre stimato, fin dai tempi della Primavera. Magari con Pioli non avrebbe giocato”.

Inter? Difficile
“Non andrà all’Inter, dove l’allenatore non stravede per lui. Al Milan con Montella si troverebbe bene e Mirabelli è un suo estimatore. La proprietà cinese è forse l’unica squadra in Italia a poterlo prendere. Piace anche in Inghilterra, soprattutto in club medi. Bisogna trovare una squadra destinata a pagare quella cifra”.

Calciomercato Inter, novità su Ricardo Rodriguez dalla Germania

CALCIOMERCATO, ECCO LE ULTIME SU RODRIGUEZ

Sul fronte calciomercato, arrivano novità sulla vicenda Ricardo Rodriguez. A riportare le novità è una testata giornalistica tedesca, per la precisione WAZ, secondo cui il club nerazzurro dovrà portare pazienza perché il ds Olaf Rebbe aveva già lasciato intendere che difficilmente il giocatore potrà partire già a gennaio.

L’INTER RIMANE VIGILE SUL CALCIATORE

L’Inter continua a seguire il calciatore, ma lo stesso difficilmente sarà a Milano già in questa sessione di gennaio. Nei piani del direttore sportivo della squadra tedesca Rebbe, così come anche in quelli dell’allenatore Valérien Ismaël, l’esterno di difesa Rodriguez è fin troppo importante per il Wolfsburg ed è praticamente impossibile lasciarlo partire a stagione in corso vista l’assenza di una valida alternativa. Altro problema è quello relativo al FPF, che impedirebbe ai nerazzurri di poter avanzare un’offerta diversa dal prestito (opzione poco gradita dal Wolfsburg), la squadra tedesca pretende di incassare tutti i 20 milioni previsti dalla clausola rescissoria, ed in estate, quando l’Inter non avrà vincoli, sarà molto più semplice lavorare sull’affare.

Udinese – Inter, arbitra Doveri, con lui vita difficile per i nerazzurri

UDINESE – INTER AFFIDATA ALL’ARBITRO DOVERI

E’ stata pubblicata la lista degli arbitri per la prossima giornata di serie A. Udinese – Inter è stata affidata all’arbitro Daniele Doveri della sezione di Roma. I nerazzurri contano 9 precedenti con il già citato direttore di gara. La squadra meneghina conta una sola vittoria con la sua direzione, e risale addirittura al 31 ottobre del 2012 (Inter – Sampdoria 3-2). Nelle altre otto partite disputate, l’Inter ha subito ben 4 sconfitte (ed altrettanti pareggi), ultima in ordine di tempo quella di Bergamo contro l’Atalanta dello scorso ottobre.

LE ALTRE DESIGNAZIONI ARBITRALI

Chievo-Atalanta: Federico La Penna di Roma (Barbirati-Liberti/Preti; Gavillucci, Piccinini).
Empoli-Palermo (sabato ore 18): Paolo Valeri di Roma (Marzaloni-Del Giovane/Carbone; Pairetto, Pasqua).
Genoa-Roma: Nicola Rizzoli di Bologna (Passeri-Tegoni/Tasso; Rocchi, Celi).
Juventus-Bologna (domenica ore 20.45): Maurizio Mariani di Aprilia (Cariolato-Valeriani/Fiorito; Massa, Abisso).
Lazio-Crotone: Franco Maresca di Napoli (Di Liberatore-Zappatore/Tonolini; Guida, Ghersini).
Milan-Cagliari (domenica ore 18): Piero Giacomelli di Trieste (Marrazzo-Vivenzi/Ranghetti; Calvarese, Manganiello).
Napoli-Sampdoria (sabato ore 20.45): Marco Di Bello di Brindisi (Manganelli-Lo Cicero/ Pegorin; Banti, Fabbri).
Pescara-Fiorentina: Carmine Russo di Nola (Di Fiore-Schenone/Giallatini; Mazzoleni, Sacchi).
Sassuolo-Torino: Massimiliano Irrati di Pistoia (Paganessi-Di Iorio/ Tolfo; Damato, Di Martino).
Udinese-Inter (domenica ore 12.30): Daniele Doveri di Roma (Costanzo-De Pinto/La Rocca; Tagliavento; Aureliano).

Calciomercato Inter, un altro nerazzurro verso la cessione

CALCIOMERCATO INTER, YAO CERTO DI LASCIARE APPIANO

Si anima il calciomercato dell’Inter, ma oltre a quello in entrata, c’è da pensare a sfoltire la rosa. I nerazzurri sembrano intenzionati a mandare i migliori giovani a fare esperienza altrove e prepararsi a vestire la maglia nerazzurra negli anni avvenire. Tra i migliori profili nerazzurri, c’è sicuramente quello di Eloge Yao, il difensore centrale classe ’96 è destinato a lasciare Appiano, ma non il campionato italiano.

L’IVORIANO RIMARRA’ IN SERIE A

Il giovane ivoriano, in questa sessione di mercato, lascerà con ogni probabilità Appiano Gentile per fare esperienza altrove. Secondo quanto riportato dall’emittente satellitare Sky Sport, su Yao c’è il forte interesse di almeno due società di serie A. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, tra le possibili destinazioni c’è il Cagliari, che si è fatto avanti con una proposta concreta. Le parti, tuttavia, pare non abbiano raggiunto l’accordo sul contratto da proporre al ragazzo, permettendo così ai rosaneri di Palermo, di presentare una controfferta. Due squadre almeno cercano il ragazzo, c’è quindi la certezza della cessione (in prestito secco), ma non quella della destinazione. Ulteriori aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore, quando l’eutourage del ragazzo incontrerà la dirigenza della società siciliana che con ogni probabilità presenterà una proposta di contratto al giovane nerazzurro.

Gagliardini-Inter, ormai ci siamo : il segnale arriva da Zingonia

Gagliardini-Inter, ci siamo quasi

Gagliardini ad un passo dall’Inter. La conferma arriva dai campi d’allenamento di Zingonia, dove il nazionale azzurro si è allenato in solitaria rispetto alla squadra, già intenta a preparare il match contro il Chievo agli ordini di mister Gasperini. Lavoro differenziato per il futuro acquisto dell’Inter, che ai microfoni di Premium Sport, a fine allenamento, si è dichiarato “Tranquillo”.

Zhang Jr a colloquio con Percassi

Si starebbe svolgendo in questi minuti un incontro tra Zhang Jr e il Presidente dell’Atalanta Percassi utile a definire gli ultimi dettagli della trattativa. Traduzione dei contratti in cinese (circostanza che sta rallentando e non di poco i templi del closing) e firma prevista per i primi giorni della prossima settimana.

Carli allontana Gabigol dall’Empoli : “Non è un nostro obiettivo”

Niente Empoli per Gabigol

L’Empoli si defila dalla corsa per Gabigol. Il DG del club Marcello Carli, raggiunto dal sito specializzato Passioneinter.com, ha infatti spento gli entusiasmi sul possibile arrivo del talento brasiliano, smentendo l’esistenza di una trattativa :

“Smentisco una trattativa per Gabigol. Non abbiamo mai parlato con l’Inter e al momento non c’è stato nessun contatto. Gnoukouri e Manaj? Vale lo stesso discorso fatto per Gabriel Barbosa. Parliamo di due giovani molto interessanti, ma per ora non sono profili da noi seguiti”.

Svanita la pista Empoli, senza dubbio la più papabile tra le italiane, per il verdeoro si profila dunque una permanenza in nerazzurro.

Caso Gagliardini, Marino attacca : “Mercato drogato”

L’ex ds dell’Atalanta, Pierpaolo Marino, ha parlato del passaggio del talento azzurro Gagliardini all’Inter nel corso di un’intervista rilasciato al Messaggero. Queste le parole del Dirigente sportivo :

“Il club bergamasco ha ripreso ad investire sui giovani con il ritorno dei Percassi, dal 2010. E ora investe il 10% del fatturato nel settore giovanile. Gagliardini, con Andrea Conti e Mattia Caldara, rappresenta una solida promessa, ma è sbagliato valutare i giovani come top player, anche perché questi investimenti andranno poi analizzati nel tempo. Condivido ampiamente la linea baby, visto che per me comprare un giovane significa non sbagliare mai. Ma prenderli con una valutazione già da top player è particolare. Sono quotazioni di un mercato drogato, vedi per esempio Axel Witsel. Ci sono delle proprietà straniere che investono tanto e che vogliono dimostrare le loro potenzialità. Se paghi un giovane come un top player non è per niente naturale. Le cifre si sono triplicate, si tratta di una situazione destinata a non durare troppo nel tempo“.

Accadde oggi: 20 anni fa, strepitoso gol di Djorkaeff in rovesciata

Sono ormai passati 20 anni da quel magnifico gol in rovesciata di Djorkaeff.

Era un’Inter – Roma del 5 gennaio 1997. Youri Djorkaeff segna un gol strepitoso contro la Roma, uno di quei gol che staresti ore a guardarlo. Un gol che ancora oggi ricordiamo, una rovesciata che fece esplodere San Siro, rete che portò l’Inter in vantaggio per 2-0.

La partita finirà 3-1 per i nerazzurri, ma ciò che rimarrà impresso è solo questo incredibile gol del francese.

Bargiggia: “Ci volevano i cinesi per portare italiani all’Inter”

Bargiggia: “Ci volevano i cinesi…”

Paolo Bargiggia ha commentato con un tweet l’operazione che ha portato Roberto Gagliardini all’Inter. Per giorni il giornalista ha dato in vantaggio la Juve sull’Inter nella lotta per accaparrarsi il giocatore, ma i fatti lo hanno smentito ancora una volta.

Questi i tweet del presentatore di SportMediaset, che si è complimentato “a modo suo” con l’Inter per l’italianizzazione della rosa.

Numerosi i commenti di risposta al giornalista:

GdS – Icardi: “Cambiato tutto con Pioli, con Suning scudetti e Champions”

Il capitano dell’Inter si racconta

Mauro Icardi si è concesso in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport quest’oggi. La riportiamo di seguito.

Icardi, la rimonta per arrivare in Champions è davvero possibile?

«Sì, non lo dice solo l’ambizio­ne di questa società. Ma lo dice anche l’andamento di dicem­bre. Abbiamo vinto tre partite di fila e trovato l’equilibrio».

Quale avversaria la preoccupa di più tra Roma, Napoli, Milan, Fiorentina e Atalanta?

«Nessuna. Nutro un sincero ri­spetto per tutte le squadre riva­li, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dipende solo da noi il futuro, saremo gli artefici del nostro destino. E poi a maggio ne riparleremo».

Cinque punti non sono poi così tanti…
«È proprio da quello che dobbia­mo ripartire. Il terzo posto è lì, al­la portata, e sarebbe un imperdo­nabile errore farselo sfuggire».

Cosa avete assorbito del pessimo girone di ritorno dello scorso campionato?
«Dobbiamo esser consapevoli di quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Dopo aver fatto un ottimo girone di andata, ab­biamo perso la concentrazione e il ritmo buttando via tutto già a gennaio. Questo ci deve servire per capire che serve alle­narsi e giocare con la stessa mentalità degli ultimi tempi per non cascare nuovamente in quegli errori».

Con Pioli su cosa state lavorando?
«Soprattutto sulla testa, sulla concentrazione. Anche perché tutto parte dalla testa. E non possono reggere attenuanti fi­siche in questo periodo, siamo solo a gennaio, manca ancora metà stagione».

A proposito di Pioli, cosa è cambiato con il suo arrivo?

«Ha cambiato la mentalità del­ l’Inter, ha ridato fiducia a tutti, anche a coloro che giocavano poco con De Boer e che nono­stante la svolta in panchina continuano a giocare meno».

Era necessario dare un segnale insomma…
«La situazione con De Boer era diventata insopportabile. I gio­catori meno utilizzati erano davvero scontenti e non parte­cipavano con molta voglia nemmeno alle esultanze, ai momenti di gioia del gruppo. Adesso con Pioli l’aria è cam­biata, anche chi gioca poco si sente coinvolto nel progetto e ha piacere di far parte di questo gruppo».

Eppure anche con Pioli siete rimasti in 29, solo adesso qualcuno lascerà la squadra come Melo, Jovetic…

«La testa coman­da il corpo. L’al­lenatore ha tro­vato le corde giu­ste per tenere tutti coinvolti an­che se ogni weekend ci sono 18 scontenti. Ora toccherà a lui e alla società scegliere come muoversi sul mercato in uscita. Ma quel che conta è che adesso ci sentiamo davvero tutti sulla stessa barca e tutti sono dispo­nibili per lottare per la causa dell’Inter».

Gennaio sembra giocare a vostro favore: Udinese, Chievo, Palermo e Pescara. Può essere un vantaggio per la corsa alla Champions?

«Non dobbiamo pensarla così, commetteremmo lo stesso errore dell’andata. Mi ricordo, si leggeva il calendario e si pensava di vincerle tutte sulla carta. Poi abbiamo perso punti. La Serie A non ti perdona…».

Si spieghi, in che senso?

«Quando dai fiducia all’avver­sario, è dura poi ribaltare la partita. Qualsiasi sia l’avversa­rio. E noi abbiamo commesso questo errore troppe volte. Per questo dobbiamo pensare a una gara alla volta».

Ha percepito la grandezza del progetto di Suning?
«Sì, chiaramente. Ed è emozio­nante sentirsi così coinvolto. L’obiettivo della proprietà è quella di tornare in Champions, il torneo che compete all’Inter e che ti offre la miglior visibilità mondiale. D’altronde è la storia nerazzurra che lo dice. Con Moratti è stato così, con il presi­dente Thohir c’era l’intenzione e adesso con la famiglia Zhang arriverà un ulteriore rilancio. Il progetto di ripor­tare il club ai ver­tici si basa sulla grande passione e sulla grande voglia di Su­ning».

È pronto ad accogliere nuovi campioni?
«Ogni acquisto è sempre ben ac­cetto nella fami­glia interista. La proprietà intende portare a Mi­lano giocatori fantastici che aiuteranno tutti a scalare le posizioni della classifica e ad an­dare avanti in Europa. Però noi calciatori dobbiamo restare concentrati, pensare al campo, tenere il gruppo unito per por­tare la squadra al terzo posto quest’anno. Così aiuteremo Su­ning nell’ambizioso progetto di riportare l’Inter in cima all’Ita­lia prima e all’Europa poi».

Gabigol ha segnato un gol decisivo, seppure in amichevole: come procede l’inserimento?
«È normale che la gente si at­tendesse di più da lui, si era cre­ata un’immensa aspettativa quando è arrivato in estate. Pe­rò il calcio italiano non guarda tanto i giovani, chiede subito ri­sposte. Invece lui ha bisogno di tempo per lavorare e lo sta fa­cendo molto bene ogni giorno».

Lei ha 23 anni ma non sembra averci impiegato molto ad ambientarsi…

«Ma per me è diverso. Io sono cresciuto calcisticamente in Ita­lia, la mia carriera l’ho costrui­ta qui. Per Gabriel invece è di­ verso, è tutto diverso. La diffe­renza tra me e lui sta in questo».

Ancora più giovane è Pinamonti, classe 1999: rivede un piccolo Icardi in lui?
«Vedo un ragazzo umile, che parla poco, che si applica e che ascolta. Tutte qualità quando hai quell’età. Quando ha gioca­ to contro lo Sparta Praga in Eu­ropa League gli ho consigliato di non strafare, di giocare come se fosse in Primavera, altrimen­ti sarebbe stato peggio. E ha fat­to un assist per il primo gol di Eder».

Possiamo immaginare una coppia Icardi-Pinamonti?
«Sarebbe bello giocare insieme in futuro! È più maturo della sua età e tra qualche tempo for­se lo avremo in squadra con noi con più continuità».

Lei si sente più maturo dei 23 anni che porta?
(scoppia a ridere, ndr) «Me lo dicono i compagni e sono d’ac­cordo. Mi dicono che dimostro 30 anni di testa. Aver lasciato la mia casa a 13 anni per trasferir­mi a Barcellona ha accelerato il processo che continua ancora oggi. Mi sento maturo non solo in campo, ma anche in tutti gli aspetti della vita quotidiana».

Come si immagina tra dieci anni? Magari con un po’ di scudetti e una Champions sul comodino?

«Me lo auguro davvero di poter alzare tanti trofei con la maglia dell’Inter. Mi auguro anche di poterlo fare in meno di dieci an­ni. Quando ho deciso di venire all’Inter l’ho fatto perché sono interista e perché volevo vince­re tanto con questa maglia. Quindi sì, mi vedo con qualche scudetto e almeno una Cham­pions».

Pare strano, ma l’Argentina non la convoca: rimpiange di aver rifiutato la Nazionale?

«Se sono diventato questa per­ sona e questo calciatore, lo de­vo all’Italia. Ma il mio sogno è quello di vestire la maglia del­ l’Argentina, per questo non so­no pentito di aver rifiutato l’Italia. Il mio obiettivo è conti­nuare a giocare bene e segnare per far cambiare idea al c.t. ar­gentino. Detto questo sono consapevole di essere ancora giovane e che l’Albiceleste pog­gia sui più forti attaccanti del mondo. Vivo la situazione con grande tranquillità».

Sembra che la proprietà dell’Inter voglia dare un’impronta più italiana alla squadra: cosa ne pensa?

«Credo che la nazionalità dei giocatori sia poco importante. Quel che conta è che abbiano cuore, anima e piedi buoni. L’importante è vincere. Stori­camente l’Inter è caratterizzata dal fatto di avere giocatori stranieri. Ecco perché questa ipote­tica svolta sembra una noti­zia».

Si può puntare allo scudetto l’anno prossimo?
«Si lavora per questo, per ac­corciare la distanza dalla Juve che ha vinto gli ultimi 5 cam­pionati. L’obiettivo della socie­tà e della squadra è quello».

Conosce Gagliardini?

«Non di persona, l’ho visto gio­care. Se dovesse arrivare, sarà il benvenuto, lo accoglieremo davvero volentieri. Sarebbe un altro fratello nerazzurro».

Recentemente il procuratore di Jovetic ha espresso un certo disappunto sui rapporti tra Stevan e lei, sostenendo che le formazioni non le faceva l’allenatore ma il capitano.

«Non si può pensare che un giocatore scelga chi far gioca­re, è una cosa che non esiste. Io non ho mai fatto la formazio­ne. Altrimenti l’allenatore a co­sa serve?».

 

Inter, Felipe Melo ai saluti : c’è la conferma dell’agente

Inter, Felipe Melo ad un passo dall’addio

Grosse novità nel mercato in uscita dell’Inter, con la prima operazione ai dettagli (manca solo il sigillo). I nerazzurri hanno infatti definito la cessione al Palmeiras del centrocampista brasiliano Felipe Melo. Della trattativa che ha coinvolto l’ex Galatasaray ha parlato l’agente Josè Rodriguez, che ai microfoni di fcinternews ha di fatto confermato l’approdo del suo assistito all’Allianz Parque.

“La situazione è in fase di definizione, non dovrebbero esserci più particolari problemi. Nel giro di 24-48 ore tutto dovrebbe essere sistemato”.

Nel giro di 48 ore, dunque, la società nerazzurra riuscirà a formalizzare la prima cessione per poi ufficializzare l’arrivo di Gagliardini, atteso nei prossimi giorni agli ordini di Stefano Pioli.

Gagliardini emozione nerazzurra : “Inter? Sarebbe bello, non…”

Gagliardini a Premium : “Inter? Sarebbe bello”

E’ un Gagliardini concentrato ma emozionato quello che si appresta a trasferirsi in nerazzurro. Il giocatore, intercettato da Premium Sport all’uscita dal Centro Sportivo di Zigonia, si è lasciato ad un rapido commento ai microfoni dell’emittente televisiva :

“Come è andata oggi? Alla grande, come sempre. Domani sarò qui, non penso al mio trasferimento. Di questo se ne occupa il mio agente. L’Inter? Sì, sarebbe bello. Vediamo”.

Parole che confermano quanto vicino sia il passaggio della mezzala azzurra all’Inter, in attesa del suo approdo definitivo a Milano alla corte di Stefano Pioli.

Roberto Gagliardini all’Inter: le caratteristiche del centrocampista

Gagliardini – Inter: è fatta

Roberto Gagliardini, in un’intervista rilasciata qualche mese fa, diceva di rivedersi in Pogba. Quelle dichiarazioni non passarono inosservate e fecero capire le ambizioni del ragazzo. I paragoni si sprecano e Edy Reja, ieri, ha detto che Gagliardini gli ricorda Dino Baggio ai tempi del Parma; anche lui si inseriva ed era cattivo nei contrasti come Roberto. Credo che potrà anche segnare di più, non mi stupirei se segnasse 7-8 gol a stagione in futuro“.

Il centrocampista classe 1994 è vicinissimo alla firma del contratto con l’Inter, l’ufficialità infatti dovrebbe arrivare nelle prossime ore. L’affare si è chiuso per una cifra vicina ai 30 milioni di euro, Gagliardini si legherà ai colori nerazzurri fino al 2021 per 1,5 milioni di euro all’anno.

Le caratteristiche del centrocampista

Gagliardini andrà a rinforzare la mediana della squadra guidata da Stefano Pioli, reparto da sempre carente dove Kondogbia e il partente Felipe Melo non hanno mai convinto pienamente. Viene considerato un centrocampista moderno, forte fisicamente e abile sia in fase di interdizione che di impostazione del gioco. È da poco entrato nel giro della nazionale maggiore di Giampiero Ventura, che lo ha convocato a novembre in occasione del doppio impegno contro il Liechtenstein per la qualificazione al Mondiale 2018 e la partita amichevole con la Germania.

Cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, fa il suo debutto tra i professionisti il 4 dicembre 2013 contro il Sassuolo in Coppa Italia. Nella sessione di mercato invernale Gagliardini viene girato in prestito al Cesena, in Serie B, dove pochi giorni dopo farà il suo esordio con gol contro il Varese.

Altra stagione altra avventura per il talento italiano, che il 1 settembre 2014 passa allo Spezia, sempre in B. Stagione non fortunata, però, ottiene 14 presenze a causa di problemi fisici.

L’anno dopo va al Vicenza in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della società bergamasca. A gennaio 2016 ritorna a casa, all’Atalanta. Fa il suo esordio in Serie A il 15 maggio 2016 contro il Genoa. È nella stagione in corso che Gagliardini diventa titolare inamovibile nello scacchiere di Gasperini, suscitando l’interesse di numerosi Club, Juve e Inter su tutti. Le due storiche rivali si sono date battaglia per accaparrarsi il centrocampista, con l’Inter che l’ha spuntata mettendo subito sul piatto 30 milioni di euro.

Il calciatore è atteso a Milano nelle prossime ore e a Rozzano per le visite mediche di rito, non resta che sperare nella bontà dell’investimento e di poterne apprezzare le qualità il prima possibile con la nostra maglia.