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Irrati non sbaglia, Icardi non perdona, la Lazio resta la vera delusione

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L’Arbitro arbitra, l’attaccante segna ma il Laziale delude le aspettative

L’Inter si aggiudica la vittoria con la doppietta di Mauro Icardi e il goal di Brozovic, una partita ben gestita dall’arbitro che non sbaglia quasi nulla.

Come ci racconta la Gazzetta dello Sport in edicola oggi Lazio-Inter è stata una gara ben gestita da Irrati, che spegne coi cartellini ogni accenno di nervosismo. Al 16’ Immobile parte in posizione regolare, così come regolare è l’opposizione di Miranda: sul contatto il centravanti chiede l’ultimo tocco del brasiliano e, quindi, l’angolo. Terna perfetta sullo 0-1 di Icardi, in gioco sul tocco di Vecino.

I cartellini, dicevamo: nel primo tempo Brozovic e Asamoah abbattono rispettivamente Caicedo e Marusic dopo aver perso palla, nella ripresa gialli per Radu (tackle cattivo su Politano), Vrsaljko (proteste, come Immobile nei primi 45’) e Cataldi (entrata scomposta su Vecino dopo lo 0-3).

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Punizioni dal limite: a inizio ripresa Skriniar stende Immobile, un filo più in là sarebbe stato rigore, punizione giusta; sul contrasto Joao MarioCaicedo il portoghese prende il pallone, punizione generosa. A 10’ dalla fine Correa e Miranda si sfiorano in area: Irrati lascia correre, la Lazio non protesta.

Lazio sconfitta 0 a 3 il peggiore e il migliore in campo

SIMONE INZAGHI Squadra timorosa nel primo tempo, poco arrembante nella ripresa. E così ancora una volta il confronto con una big si risolve in un patatrac. Anche i cambi convincono poco, Correa poteva essere inserito prima. K.o. pesante che rischia di ridimensionare il sogno di lottare ancora per la Champions.

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IL MIGLIORE JOAQUIN CORREA Sguscia via bene almeno 4-5 volte, creando superiorità nell’area interista. Forse andava speso con qualche minuto di anticipo, se non dall’inizio. Certamente con lui in campo la Lazio riesce a creare almeno tre palle gol. E fa venire alla difesa interista gli unici grattacapi della serata.

IL PEGGIORE SERGEJ MILINKOVIC Altra serata da dimenticare di un inizio di stagione davvero deludente. In apertura promette con una discesa travolgente, ma poi non mantiene, mostrandosi supponente e inconcludente. Imbarazzante il confronto con la concretezza dei centrocampisti interisti.

La vittoria nerazzurra, il merito è anche di Luciano Spalletti

LUCIANO SPALLETTI Ci sono partite che segnano una svolta: questa Lazio-Inter può esserlo. Inventa un 4-3-3 perché capisce che il 4-2-3-1 senza Nainggolan è modulo forzato. Riscopre Joao Mario. E trova una coralità di gioco mai avuta in questa stagione. Proprio vero: la Champions abitua a pensare in grande.

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IL MIGLIORE MAURO ICARDI L’avevano stuzzicato, quando le temperature in giro per l’Italia erano ancora alte. Dategli tempo: in campionato segna da 4 partite, dà l’impressione di aver in canna sempre un’occasione. Il pezzo di bravura sullo 0-3 lo trovi in biblioteca, sezione grandi centravanti.

IL VOTO PIÙ BASSO SIME VRSALJKO In difficoltà in fase iniziale, quando la Lazio riesca a sfondare dalla sua parte. Poi trova le contromisure e finisce in gloria anche per lui. Mezzo voto in meno per un’ammonizione di… spogliatoio, dopo una reazione a gioco fermo nei confronti di Radu per difendere Politano.

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