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L’Inter non muore mai: ecco l’incredibile dato dei minuti finali

Quando all’Inter vengono i 15 minuti… c’è di che preoccuparsi

Lo devono fare gli avversari dell’Inter, evidentemente, visto che i nerazzurri hanno l’abitudine di trovare spesso il gol nello scorcio finale delle partite.

Dei 16 segnati in questa stagione, infatti, esatta. mente la metà, ovvero 8, seno arrivati nell’ultimo quarto d’ora di gara (più recupero). Peraltro, quella stessa abitudine, Icardi e compagni l’avevano pure l’anno scorso.

In campionato, su 66 reti, ben 1 furono segnate nel finale. E forse non è stato nemmeno casuale che la conquista della Champions, strappata alla Lazio proprio all’ultima giornata, nello scontro diretto dell’Olimpico, sia arrivata al termine di una spettacolare rimonta, con le reti del sorpasso firmate da Icardi e Vecino, rispettivamente al 78′ e al 81′.

Dalla Lazio al Tottenham si gioca tutto nei minuti finali

Proprio quei due sono stati nuovamente protagonisti in questo inizio stagione. Come a dimostrare che, quando conta davvero e con la pressione che monta, spesso e volentieri sono loro a spuntarla e diventare decisivi.

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Se il colpo di testa filmato dall’uruguayano lo scorso maggio all’Olimpico è un ricordo che rimarrà a lungo nei pensieri dei tifosi nerazzurri non lo è da meno l’incarnata che, solo qualche settimana fa, ha abbattuto il Tottenham nella notte del ritorno nerazzurro Champions dopo oltre 6 anni.

Contro gli inglesi, le reti ineriste sono arrivate all’86’ e al 9,2′: insomma, è stata una rimonta all’ultimo respiro, che ha regalato 3 punti fondamentali all’Inter.

Carattere e resistenza ecco l’Inter di Spalletti

In tutto in queste prime 10 gare disputate, il bottino che i nerazzuni sano riusciti a mettere insieme nell’ultimo quarto d’ora è stato di 9 punti, 6 in campionato e 3 in Champions. Beh, senza di quelli, le classifiche di Serie A e di Champions degli uomini di Spalletti sarebbero state molto diverse e avrebbero già fatto scattare gli allarmi.

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E’ innegabile, comunque, che prendersi le partite all’ultimo spira sia oggettivamente un merito. E l’artefice principale di tale capacità non può che essere Spalletti. Farcela con questa regolarità, certifica infatti che l’inter ha un carattere d’acciaio, che sa reagire alle difficoltà (non era accaduto ad esempio con Sassuolo e Torino nelle prime 2 giornate), ma anche che ha una condizione atletica tale da andare più forte degli avversali quando si giunge al tramonto delle partile.

In quelle fasi, infatti, la fatica annebbia il cervello ed è inevitabile che la lucidità venga meno. Beh, ai nerazzurri non accade praticamente mai. Prova ne sia che solo il Parma, con un colpo di genio (e di sinistro…) di Dimarco, ha superato Handanovic negli ultimi 15′.

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Sempre i soliti due, la coppia del 75′ minuto

Ad ogni modo, Icardi e Vecino non sono gli unici interisti a distinguersi per le prodezze all’ultimo respiro. Tra la scorsa stagione e quella appena cominciata, i gol fotofinish di Mautito sono stati ben 7, mentre l’uruguayano si è “fermato” a 4, ma tutti pesantissimi.

Sono da ricordare, però, anche gli exploit di Perisic, un altro specialista in materia, visto che ne ha messi insieme ben 6. Ma attenzione anche a D’Ambrosio che addirittura in due occasioni ha tolto le castagne dal fuoco a Spalletti.

Un anno fa con il Genoa e in questo campionato con la Fiorentina. Se il ripetersi di certe situazioni è chiaramente una qualità per una squadra, lo è anche per i giocatori. Ed evidentemente, nell’Inter, c’é una lunga lista di elementi che non si danno mai per vinti fino all’ultimo.

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