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(LIVE) Spalletti in conferenza stampa in vista della Juventus. Le parole

Le parole di Luciano Spalletti

Intervistato ai microfoni dei giornalisti presenti all’interno della sala stampa del Suning Training Center, il tecnico nerazzurro Luciano Spalletti ha parlato in vista della Juventus.

La sfida coi bianconeri mette in palio punti fondamentali sia per la squadra di Allegri, che per quella di Spalletti. Entrambe lottano per due obiettivi importanti: i torinesi per non farsi sfuggire il settimo scudetto consecutivo, i milanesi per tornare nell’Europa che conta. Entrambe le squadre sono consapevoli di non poter sbagliare e pertanto si prospetta un clima tesissimo. Intanto, andiamo a sentire le parole del tecnico di Certaldo.

Cosa le da più fiducia per domani?
“La crescita della mia squadra nell’ultimo periodo. Abbiamo migliorato i nostri difetti e questa è stata una grande dimostrazione di crescita.”

Soddisfatto della designazione di Orsato?
“Non vedo dove sia il problema. La Juventus negli ultimi anni ha vinto quasi sempre, quindi è dipeso dalla loro qualità.”

Che fosse forte si sapeva, ma cosa pensa dell’esplosione di Salah?
“Lui fa tutto con facilità. Klopp ci ha messo molto del suo. Io lo facevo giocare più centrale, con Klopp invece si allarga di più, ma si è reso conto di quale deve essere la sua posizione di partenza. E’ un ragazzo che ama il suo lavoro e i suoi compagni di squadra.”

In una partita come quella di domani, si aspetta che la sua squadra dimostri tutto quello appreso in questi 10 mesi?
“Chi vuole nascondersi in partite del genere, viene stanato subito. Sono partite in cui bisogna prendersi delle responsabilità e cercare delle giocate che facciano la differenza. Prima di ciò però, prima bisogna correre e portare a casa tanti contrasti. Solo questo o solo quello non basta. In più, c’è la Juventus davanti.”

Deja vu dell’anno scorso?

L’anno scorso con De Boer l’Inter giocò una partita spregiudicata. Domani si potrebbe replicare?
“Bisogna saper sfruttare anche gli episodi che accadono. Questa Juventus ha dei giocatori che ribaltano l’azione facilmente. Si trova bene anche quando viene aggredita nella propria metà campo. Sa adattarsi a tutto. Allegri è uno bravissimo sotto l’aspetto del mettere al centro del suo gioco la qualità del calciatore singolo e metterlo nelle condizioni giuste per mostrare il talento al meglio. Alterna difesa a 3 difesa a 4 in maniera strepitosa.”

Rimpiange quelle 16 giornate in cui tutto andò benissimo?
“Se si fanno questi risultati, non c’è li ha regalati nessuno. Vengono da un lavoro dove ci si mette tanto impegno. In determinate partite qualche rimpianto c’è, ma in altre abbiamo portato a casa la vittoria in cui si insinua che vincessimo solo grazie a un episodio.”

Un eventuale pareggio potrebbe servire?
“Fino a quando l’elastico si può tirare, si tira. Ma se non poi l’elastico non viene più, ci si ferma. Sotto l’aspetto dei gol fatti potremmo fare ancora di più. Abbiamo chiesto di segnare a qualcun altro, ed è successo. Abbiamo chiesto di vincere qualche trasferta, ed è successo. Sono questi i momenti da dover focalizzare nel calcio. Sono felicissimo di andare a giocare questa partita, ma tutte e due le squadre giocano per vincerla.”

La sconfitta della Juve col Napoli, ha cambiato qualcosa per l’Inter?
“Secondo me sarebbe stato uguale. Non so come parla Allegri nel suo spogliatoio, ma uno cerca di portarsi a casa lo scudetto il prima possibile. Se saranno più arrabbiati? Noi sono setti anni che non vinciamo, figuratevi come siamo noi.”

Questa l’intervista al tecnico di Certaldo in conferenza stampa.

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