Marotta all’Inter per fermare l’egemonia bianconera: ecco come

Marotta all’Inter per fermare l’egemonia bianconera: ecco come

Beppe Marotta riuscirà dove non sono riusciti Vucinic e Guarin. Perché sulla Milano-Torino, sponde bianconere e nerazzurre, sono severamente vietati cambi di maglia diretti, salvo scatenare rivolte di piazza.

L’ex ad bianconero, che ha risolto il contratto con la Vecchia Signora con tanto di buonuscita, dopo che Andrea Agnelli l’aveva congedato con un eloquente «cambia prima di essere costretto a farlo ». Marotta passa da un rampollo all’altro. Perché dopo il figlio di Umberto, baby presidente nel 2010 della Juventus, gli toccherà stare al fianco del ventisettenne Steven Zhang, erede del patron di Suning, Zhang Jindong.

Marotta lo stratega bianconero sarà presto al fianco di Antonello

Marotta viene identificato come uno degli artefici della Vecchia Signora dei sette scudetti di fila. È considerato l’uomo ideale per l’Inter che si candida ad anti-Juve. E ha deciso di puntare proprio sul dirigente di Varese per avvicinarsi ulteriormente ai campioni d’Italia.

Uno dei migliori, anche perché come ha confessato, se un presidente dovesse venirmi a chiedere il nome di un dirigente bravo «farei fatica a fargliene quattro-cinque». Ecco perché viene annunciato alla stregua di un colpo di mercato, anche se poi in campo vanno i calciatori.

Il suo approdo nel club nerazzurro dovrebbe concretizzarsi entro la fine dell’anno, probabilmente non in tempo per fare il suo esordio al derby d’Italia, il 7 dicembre, giorno di Sant’Ambrogio, patrono di Milano. Se così fosse, poco cambierebbe perché il contratto triennale da tre milioni a stagione che lo legherà all’Inter, è praticamente fatto.

Lavorerà insieme all’altro ad, Antonello, così come accadeva con Mazzia in bianconero, e collaborerà con Ausilio come fatto con Paratici. Marotta arriva scortato dal parere ampiamente positivo di Massimo Moratti, che l’avrebbe anche consigliato. E così Steven Zhang prende Marotta per candidarsi a tutti gli effetti come anti-Juve. Primo passo per fare dell’Inter il club più vincente del mondo, l’obiettivo dichiarato apertamente di Suning.