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Nainggolan é l’anima dell’Inter: ecco perché Spalletti lo ha voluto

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Nainggolan ora è pronto a vestirsi da leader

Il Ninja in gol al debutto col Bologna vuole prendersi definitivamente l’Inter Icardi scalpita. E oggi si valuta Vrsaljko

Il momento è adesso. Quello della ripartenza e magari quello della svolta. Dopo la prima vittoria stagionale ‘Inter ha bisogno di dare subito un nuovo segnale al campionato, per cominciare a mettersi in corsa per le zone alte della classifica e per far capire alle rivali che tutti dovranno fare i conti con la squadra di Spalletti.

Fino alla fine, ora l’Inter cerca la riscossa

L’anima della riscossa nerazzurra ha il corpo pieno di tatuaggi e un nome e cognome preciso: Radja Nainggolan. Non é un caso se il debutto del Ninja sia coinciso con il primo successo stagionale, guarda caso bagnato dal gol che ha aperto la sfida di Bologna.

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Nainggolan e le amicizie Romane

Radja ieri era a Roma per la riapertura di un negozio: con lui gli ex compagni El Shaarawy e Dzeko
mente Nainggolan dal primo istante in cui si è aperto il mercato estivo, per tanti motivi. Intanto perché nessun giocatore al mondo si adatta meglio di Radja al modo di intendere il calcio di Luciano Spalletti, che per il Ninja è un po’ un padre acquisito, uno per cui dare sempre l’anima in campo.

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E poi perché con Nainggolan in campo tutto sarà più esplosivo: per prima cosa il modo di aggredire l’avversario nella propria metà campo, poi la ricerca del gol, della conclusione dalla di-stanza, della fame di riconquistare palla un attimo dopo averla persa. Insomma, energia allo stato puro per la squadra nerazzurra

Calendario nerazzurro favorevole all’accumulare punti

Ci fosse soltanto una miccia in grado di fare infiammare di passione San Siro, quella sarebbe proprio Nainggolan, accolto a giugno come una star dal popolo nerazzruo, con cui il legame è stato subito forte, viscerale. E a Radja il ruolo di leader carismatico di questa squadra non dispiace affatto. Anzi, se è possibile lo esalta ancor di più. E il ciclo di partite che sta per cominciare darà tante risposte sulla dimensione di questa Inter e sulle sue ambizioni.

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Da qui a fine mese i nerazzurri giocheranno quattro delle prossime cinque gare in casa contro Parma, Fiorentina e Cagliari in campionato e Tottenham in Champions.

Ecco perché la missione principale d’ora in avanti sarà rendere San giro un fortino inespugnabile, dove mettere le basi per la rimonta in Serie A ma soprattutto dove provare costruire l’impresa per la qualificazione agli ottavi di Champions in un girone infernale.

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