Udinese – Inter, arbitra Doveri, con lui vita difficile per i nerazzurri

UDINESE – INTER AFFIDATA ALL’ARBITRO DOVERI

E’ stata pubblicata la lista degli arbitri per la prossima giornata di serie A. Udinese – Inter è stata affidata all’arbitro Daniele Doveri della sezione di Roma. I nerazzurri contano 9 precedenti con il già citato direttore di gara. La squadra meneghina conta una sola vittoria con la sua direzione, e risale addirittura al 31 ottobre del 2012 (Inter – Sampdoria 3-2). Nelle altre otto partite disputate, l’Inter ha subito ben 4 sconfitte (ed altrettanti pareggi), ultima in ordine di tempo quella di Bergamo contro l’Atalanta dello scorso ottobre.

LE ALTRE DESIGNAZIONI ARBITRALI

Chievo-Atalanta: Federico La Penna di Roma (Barbirati-Liberti/Preti; Gavillucci, Piccinini).
Empoli-Palermo (sabato ore 18): Paolo Valeri di Roma (Marzaloni-Del Giovane/Carbone; Pairetto, Pasqua).
Genoa-Roma: Nicola Rizzoli di Bologna (Passeri-Tegoni/Tasso; Rocchi, Celi).
Juventus-Bologna (domenica ore 20.45): Maurizio Mariani di Aprilia (Cariolato-Valeriani/Fiorito; Massa, Abisso).
Lazio-Crotone: Franco Maresca di Napoli (Di Liberatore-Zappatore/Tonolini; Guida, Ghersini).
Milan-Cagliari (domenica ore 18): Piero Giacomelli di Trieste (Marrazzo-Vivenzi/Ranghetti; Calvarese, Manganiello).
Napoli-Sampdoria (sabato ore 20.45): Marco Di Bello di Brindisi (Manganelli-Lo Cicero/ Pegorin; Banti, Fabbri).
Pescara-Fiorentina: Carmine Russo di Nola (Di Fiore-Schenone/Giallatini; Mazzoleni, Sacchi).
Sassuolo-Torino: Massimiliano Irrati di Pistoia (Paganessi-Di Iorio/ Tolfo; Damato, Di Martino).
Udinese-Inter (domenica ore 12.30): Daniele Doveri di Roma (Costanzo-De Pinto/La Rocca; Tagliavento; Aureliano).

Calciomercato Inter, un altro nerazzurro verso la cessione

CALCIOMERCATO INTER, YAO CERTO DI LASCIARE APPIANO

Si anima il calciomercato dell’Inter, ma oltre a quello in entrata, c’è da pensare a sfoltire la rosa. I nerazzurri sembrano intenzionati a mandare i migliori giovani a fare esperienza altrove e prepararsi a vestire la maglia nerazzurra negli anni avvenire. Tra i migliori profili nerazzurri, c’è sicuramente quello di Eloge Yao, il difensore centrale classe ’96 è destinato a lasciare Appiano, ma non il campionato italiano.

L’IVORIANO RIMARRA’ IN SERIE A

Il giovane ivoriano, in questa sessione di mercato, lascerà con ogni probabilità Appiano Gentile per fare esperienza altrove. Secondo quanto riportato dall’emittente satellitare Sky Sport, su Yao c’è il forte interesse di almeno due società di serie A. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio, tra le possibili destinazioni c’è il Cagliari, che si è fatto avanti con una proposta concreta. Le parti, tuttavia, pare non abbiano raggiunto l’accordo sul contratto da proporre al ragazzo, permettendo così ai rosaneri di Palermo, di presentare una controfferta. Due squadre almeno cercano il ragazzo, c’è quindi la certezza della cessione (in prestito secco), ma non quella della destinazione. Ulteriori aggiornamenti seguiranno nelle prossime ore, quando l’eutourage del ragazzo incontrerà la dirigenza della società siciliana che con ogni probabilità presenterà una proposta di contratto al giovane nerazzurro.

Tuttosport, ma lo sai che Gagliardini non lo paghi tu?

Tuttosport non digerisce lo sgarbo dell’Inter alla Juve

Ennesimo titolo di dubbio gusto pubblicato da Tuttosport. Il quotidiano sportivo, dopo aver dato più volte per fatto l’affare Gagliardini alla Juve, titola: “Inter, ma lo sai che paghi Gagliardini più di Pogba e Neymar?”.

Poi scrive: “L’accordo non è ancora stato raggiunto, ma Gagliardini sembra ormai destinato a vestire la maglia dell’Inter […] ma i 30 milioni che l’Inter spenderà tra prestito e riscatto non sono forse eccessivi per un quasi 23enne con sole 14 presenze in Serie A?

Citando un articolo di Calcio&Finanza, TS asserisce che “Gagliardini è destinato a costare più di Pogba e Neymar, due che a 23 anni hanno già giocato almeno una finale di Champions League e da protagonisti“. Il fatto si potrebbe spiegare così: se lo United ha pagato Pogba 105 milioni di euro, e prima del trasferimento questi aveva collezionato 127 presenze nei campionati maggiori, il rapporto tra i due dati darebbe un costo di 830mila euro per partita. Se applicata la relazione a Neymar, avremmo un risultato di 860 mila euro a partita. Per Gagliardini, le 14 presenze in Serie A e il prezzo di 30 milioni che l’Inter pagherà per accaparrarsi il giocatore, è come se i nerazzurri avessero comprato il centrocampista 2,14 milioni di euro a partita.

Anche Cristiano Ronaldo, sempre secondo Tuttosport, mettendo sempre in relazione le partite disputate in prima squadra e il costo sostenuto dallo United per comprarlo nel 2003, venne pagato tre volte meno rispetto a Gagliardini, per 700 mila euro a partita.

Nell’articolo nessuna menzione all’acquisto di Caldara, strapagato dalla Juventus, e al suo costo per partita. Nessuna menzione del tipo di operazione conclusa dall’Inter: prestito oneroso (sui 5mln di euro) con diritto di riscatto a giugno. Se l’Inter non sarà convinta delle potenzialità del ragazzo, formalmente può non riscattarlo – perdendo i soldi del prestito. Ma va bene così, siamo abituati alla scorrettezza di Tuttosport e al continuo sminuire le operazioni concluse dagli altri.

Juventus, Moncalvo rivela: “Elkann vuol far fuori Andrea Agnelli”

Moncalvo svela cosa sta succedendo in casa Juve

“All’interno della Juve stanno succedendo cose molto gravi”, inizia così l’intervista di Gigi Moncalvo a Radio Radio, in cui rivela quello che sta accadendo nella società bianconera.

Il giornalista, scrittore e conduttore televisivo italiano, sottolinea come queste cose “affioreranno tra qualche mese”. John Elkann sarebbe molto geloso delle vittorie di Andrea Agnelli, e la frattura tra i due sarebbe molto profonda.

Tutto nasce dal fatto che Andrea – racconta Moncalvo – abbia lasciato la moglie e due bambini e si sia messo con questa ragazza turca, e soprattutto che lei aspetti un figlio.“Questo, da parte di John e soprattutto da parte di sua moglie Lavinia, ha determinato una guerra interna, tanto che Andrea si trova a subire una serie di smacchi, che lui sopporta pazientemente, anzi stoicamente, ma determinano situazioni incredibili. Alla prima occasione che dovesse capitare – positiva, negativa o inventata – cercheranno di farlo fuori“.

Quali saranno le conseguenze di tutto questo sulla Juve?”

In tribuna d’onore, allo Stadium, non si parlano più e non si guardano più. Andrea abbraccia questa donna a ogni gol, ostenta il suo amore, ma dall’altra parte non ci sono più John e Lavinia. E ora stanno cercando di fare di tutto per metterlo in difficoltà“.

Nedved futuro presidente?

Agnelli si ritroverebbe quindi da solo e ci sarebbe una lotta interna per prendere il suo posto, con Nedved favorito: “Nel cda della Juve, Andrea può contare su zero voti. Marotta è dalla parte di Elkann, Nedved è pronto a diventare presidente al suo posto se glielo chiedono. Andrea nel cda bianconero è in minoranza. Il presidente regna ma non governa. Se deve fare acquisti, deve passare dall’approvazione del cugino che lo detesta. Se ora lo inseriscono nel cda della Ferrari, lo tolgono dalla Juve. E comunque se la squadra va fuori in Champions contro il Porto, o subito dopo, rischia di essere fatto fuori. E ovviamente accadrà lo stesso se dovesse fallire lo scudetto” ha concluso Moncalvo .

Gagliardini-Inter, ormai ci siamo : il segnale arriva da Zingonia

Gagliardini-Inter, ci siamo quasi

Gagliardini ad un passo dall’Inter. La conferma arriva dai campi d’allenamento di Zingonia, dove il nazionale azzurro si è allenato in solitaria rispetto alla squadra, già intenta a preparare il match contro il Chievo agli ordini di mister Gasperini. Lavoro differenziato per il futuro acquisto dell’Inter, che ai microfoni di Premium Sport, a fine allenamento, si è dichiarato “Tranquillo”.

Zhang Jr a colloquio con Percassi

Si starebbe svolgendo in questi minuti un incontro tra Zhang Jr e il Presidente dell’Atalanta Percassi utile a definire gli ultimi dettagli della trattativa. Traduzione dei contratti in cinese (circostanza che sta rallentando e non di poco i templi del closing) e firma prevista per i primi giorni della prossima settimana.

Carli allontana Gabigol dall’Empoli : “Non è un nostro obiettivo”

Niente Empoli per Gabigol

L’Empoli si defila dalla corsa per Gabigol. Il DG del club Marcello Carli, raggiunto dal sito specializzato Passioneinter.com, ha infatti spento gli entusiasmi sul possibile arrivo del talento brasiliano, smentendo l’esistenza di una trattativa :

“Smentisco una trattativa per Gabigol. Non abbiamo mai parlato con l’Inter e al momento non c’è stato nessun contatto. Gnoukouri e Manaj? Vale lo stesso discorso fatto per Gabriel Barbosa. Parliamo di due giovani molto interessanti, ma per ora non sono profili da noi seguiti”.

Svanita la pista Empoli, senza dubbio la più papabile tra le italiane, per il verdeoro si profila dunque una permanenza in nerazzurro.

Caso Gagliardini, Marino attacca : “Mercato drogato”

L’ex ds dell’Atalanta, Pierpaolo Marino, ha parlato del passaggio del talento azzurro Gagliardini all’Inter nel corso di un’intervista rilasciato al Messaggero. Queste le parole del Dirigente sportivo :

“Il club bergamasco ha ripreso ad investire sui giovani con il ritorno dei Percassi, dal 2010. E ora investe il 10% del fatturato nel settore giovanile. Gagliardini, con Andrea Conti e Mattia Caldara, rappresenta una solida promessa, ma è sbagliato valutare i giovani come top player, anche perché questi investimenti andranno poi analizzati nel tempo. Condivido ampiamente la linea baby, visto che per me comprare un giovane significa non sbagliare mai. Ma prenderli con una valutazione già da top player è particolare. Sono quotazioni di un mercato drogato, vedi per esempio Axel Witsel. Ci sono delle proprietà straniere che investono tanto e che vogliono dimostrare le loro potenzialità. Se paghi un giovane come un top player non è per niente naturale. Le cifre si sono triplicate, si tratta di una situazione destinata a non durare troppo nel tempo“.

Incontro ag. Jovetic-Ausilio. Il montenegrino vuole solo il Siviglia, rifiutata la Cina

Summit Ausilio – Ramadani

Secondo quanto raccolto da Estadio Deportivo, quotidiano andaluso vicino alle vicende di casa Siviglia, quest’oggi andrà in scena un incontro importante a Marbella, dove l’Inter è in ritiro da alcuni giorni. L’agente di Jovetic, Fali Ramadani, vedrà Ausilio nelle prossime ore: l’intenzione è quella di sbloccare l’affare, facendo capire all’Inter che Jovetic vuole firmare solamente con il Siviglia.

Jovetic non ci sta: niente Cina

Ciò che non è in dubbio è la volontà del numero 10 nerazzurro: il montenegrino deciso ormai a lasciare i nerazzurri ha già un accordo con il Siviglia, e ha rifiutato con decisione tutte le altre proposte. A volersi assicurare le prestazioni di Jo-Jo sono due club di Bundesliga (Borussia Monchengladbach e Schalke 04) e altrettanti club cinesi (il Beijing Guoan e il Jiangsu Suning). Queste ultime sono offerte ricchissime e l’Inter preferirebbe queste soluzioni. Per questo, il club nerazzurro non vuole che Jovetic vada a Siviglia, nemmeno per la somma che sta trattando Ausilio: circa 10-13 milioni di euro, cifre che il direttore sportivo nerazzurro vede di buon occhio.

Accadde oggi: 20 anni fa, strepitoso gol di Djorkaeff in rovesciata

Sono ormai passati 20 anni da quel magnifico gol in rovesciata di Djorkaeff.

Era un’Inter – Roma del 5 gennaio 1997. Youri Djorkaeff segna un gol strepitoso contro la Roma, uno di quei gol che staresti ore a guardarlo. Un gol che ancora oggi ricordiamo, una rovesciata che fece esplodere San Siro, rete che portò l’Inter in vantaggio per 2-0.

La partita finirà 3-1 per i nerazzurri, ma ciò che rimarrà impresso è solo questo incredibile gol del francese.

Inter, Stevan Jovetic verso la Cina : fioccano le offerte

Jovetic, si fanno avanti 2 club cinesi

Tante offerte per Stevan Jovetic. Il montenegrino, ad un passo dal trasferimento al Siviglia, si ritrova a valutare anche 2 interessantissime offerte di club cinesi, il Beijing Gouan e lo Jiangsu Suning, club proprietario anche dell’Inter.

La pista cinese sembra mettere in discussione l’approdo di JoJo in Liga Spagnola, visto e considerato che l’offerta del club andaluso è di un semplice prestito, almeno al momento. L’Inter spinge per l’inserimento dell’obbligo di riscatto e sembra temporeggiare, in attesa che venga formalizzata una proposta migliore.

L’ipotesi cinese non sembra essere particolarmente gradita al montenegrino, la cui volontà potrebbe però vacillare in caso di offerte irrinunciabili.

Bargiggia: “Ci volevano i cinesi per portare italiani all’Inter”

Bargiggia: “Ci volevano i cinesi…”

Paolo Bargiggia ha commentato con un tweet l’operazione che ha portato Roberto Gagliardini all’Inter. Per giorni il giornalista ha dato in vantaggio la Juve sull’Inter nella lotta per accaparrarsi il giocatore, ma i fatti lo hanno smentito ancora una volta.

Questi i tweet del presentatore di SportMediaset, che si è complimentato “a modo suo” con l’Inter per l’italianizzazione della rosa.

Numerosi i commenti di risposta al giornalista:

Gagliardini-Inter: si chiude settimana prossima, ecco perché…

Gagliardini – Inter: il motivo del rallentamento dell’affare

L’operazione che porterà Roberto Gagliardini a vestire la maglia dell’Inter ha subito uno slittamento ma non è assolutamente in dubbio. Atalanta e Inter hanno un accordo totale e i due club hanno già scambiato i documenti.

Lunedì si chiude

Il nodo che sta rallentando l’ufficializzazione del trasferimento sono le commissioni dell’agente Riso. Occorrerà, infatti, trascrivere tutto e bisogna aspettare l’arrivo dei rappresentanti della proprietà meneghina previsto per i primi giorni della settimana prossima. Lunedì o martedì al massimo l’operazione verrà formalizzata e Pioli, dopo le visite mediche di rito, potrà avere a sua disposizione il centrocampista tanto desiderato per la sua Inter.

 

 

GdS – Icardi: “Cambiato tutto con Pioli, con Suning scudetti e Champions”

Il capitano dell’Inter si racconta

Mauro Icardi si è concesso in una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport quest’oggi. La riportiamo di seguito.

Icardi, la rimonta per arrivare in Champions è davvero possibile?

«Sì, non lo dice solo l’ambizio­ne di questa società. Ma lo dice anche l’andamento di dicem­bre. Abbiamo vinto tre partite di fila e trovato l’equilibrio».

Quale avversaria la preoccupa di più tra Roma, Napoli, Milan, Fiorentina e Atalanta?

«Nessuna. Nutro un sincero ri­spetto per tutte le squadre riva­li, ma dobbiamo pensare solo a noi stessi. Dipende solo da noi il futuro, saremo gli artefici del nostro destino. E poi a maggio ne riparleremo».

Cinque punti non sono poi così tanti…
«È proprio da quello che dobbia­mo ripartire. Il terzo posto è lì, al­la portata, e sarebbe un imperdo­nabile errore farselo sfuggire».

Cosa avete assorbito del pessimo girone di ritorno dello scorso campionato?
«Dobbiamo esser consapevoli di quello che abbiamo fatto l’anno scorso. Dopo aver fatto un ottimo girone di andata, ab­biamo perso la concentrazione e il ritmo buttando via tutto già a gennaio. Questo ci deve servire per capire che serve alle­narsi e giocare con la stessa mentalità degli ultimi tempi per non cascare nuovamente in quegli errori».

Con Pioli su cosa state lavorando?
«Soprattutto sulla testa, sulla concentrazione. Anche perché tutto parte dalla testa. E non possono reggere attenuanti fi­siche in questo periodo, siamo solo a gennaio, manca ancora metà stagione».

A proposito di Pioli, cosa è cambiato con il suo arrivo?

«Ha cambiato la mentalità del­ l’Inter, ha ridato fiducia a tutti, anche a coloro che giocavano poco con De Boer e che nono­stante la svolta in panchina continuano a giocare meno».

Era necessario dare un segnale insomma…
«La situazione con De Boer era diventata insopportabile. I gio­catori meno utilizzati erano davvero scontenti e non parte­cipavano con molta voglia nemmeno alle esultanze, ai momenti di gioia del gruppo. Adesso con Pioli l’aria è cam­biata, anche chi gioca poco si sente coinvolto nel progetto e ha piacere di far parte di questo gruppo».

Eppure anche con Pioli siete rimasti in 29, solo adesso qualcuno lascerà la squadra come Melo, Jovetic…

«La testa coman­da il corpo. L’al­lenatore ha tro­vato le corde giu­ste per tenere tutti coinvolti an­che se ogni weekend ci sono 18 scontenti. Ora toccherà a lui e alla società scegliere come muoversi sul mercato in uscita. Ma quel che conta è che adesso ci sentiamo davvero tutti sulla stessa barca e tutti sono dispo­nibili per lottare per la causa dell’Inter».

Gennaio sembra giocare a vostro favore: Udinese, Chievo, Palermo e Pescara. Può essere un vantaggio per la corsa alla Champions?

«Non dobbiamo pensarla così, commetteremmo lo stesso errore dell’andata. Mi ricordo, si leggeva il calendario e si pensava di vincerle tutte sulla carta. Poi abbiamo perso punti. La Serie A non ti perdona…».

Si spieghi, in che senso?

«Quando dai fiducia all’avver­sario, è dura poi ribaltare la partita. Qualsiasi sia l’avversa­rio. E noi abbiamo commesso questo errore troppe volte. Per questo dobbiamo pensare a una gara alla volta».

Ha percepito la grandezza del progetto di Suning?
«Sì, chiaramente. Ed è emozio­nante sentirsi così coinvolto. L’obiettivo della proprietà è quella di tornare in Champions, il torneo che compete all’Inter e che ti offre la miglior visibilità mondiale. D’altronde è la storia nerazzurra che lo dice. Con Moratti è stato così, con il presi­dente Thohir c’era l’intenzione e adesso con la famiglia Zhang arriverà un ulteriore rilancio. Il progetto di ripor­tare il club ai ver­tici si basa sulla grande passione e sulla grande voglia di Su­ning».

È pronto ad accogliere nuovi campioni?
«Ogni acquisto è sempre ben ac­cetto nella fami­glia interista. La proprietà intende portare a Mi­lano giocatori fantastici che aiuteranno tutti a scalare le posizioni della classifica e ad an­dare avanti in Europa. Però noi calciatori dobbiamo restare concentrati, pensare al campo, tenere il gruppo unito per por­tare la squadra al terzo posto quest’anno. Così aiuteremo Su­ning nell’ambizioso progetto di riportare l’Inter in cima all’Ita­lia prima e all’Europa poi».

Gabigol ha segnato un gol decisivo, seppure in amichevole: come procede l’inserimento?
«È normale che la gente si at­tendesse di più da lui, si era cre­ata un’immensa aspettativa quando è arrivato in estate. Pe­rò il calcio italiano non guarda tanto i giovani, chiede subito ri­sposte. Invece lui ha bisogno di tempo per lavorare e lo sta fa­cendo molto bene ogni giorno».

Lei ha 23 anni ma non sembra averci impiegato molto ad ambientarsi…

«Ma per me è diverso. Io sono cresciuto calcisticamente in Ita­lia, la mia carriera l’ho costrui­ta qui. Per Gabriel invece è di­ verso, è tutto diverso. La diffe­renza tra me e lui sta in questo».

Ancora più giovane è Pinamonti, classe 1999: rivede un piccolo Icardi in lui?
«Vedo un ragazzo umile, che parla poco, che si applica e che ascolta. Tutte qualità quando hai quell’età. Quando ha gioca­ to contro lo Sparta Praga in Eu­ropa League gli ho consigliato di non strafare, di giocare come se fosse in Primavera, altrimen­ti sarebbe stato peggio. E ha fat­to un assist per il primo gol di Eder».

Possiamo immaginare una coppia Icardi-Pinamonti?
«Sarebbe bello giocare insieme in futuro! È più maturo della sua età e tra qualche tempo for­se lo avremo in squadra con noi con più continuità».

Lei si sente più maturo dei 23 anni che porta?
(scoppia a ridere, ndr) «Me lo dicono i compagni e sono d’ac­cordo. Mi dicono che dimostro 30 anni di testa. Aver lasciato la mia casa a 13 anni per trasferir­mi a Barcellona ha accelerato il processo che continua ancora oggi. Mi sento maturo non solo in campo, ma anche in tutti gli aspetti della vita quotidiana».

Come si immagina tra dieci anni? Magari con un po’ di scudetti e una Champions sul comodino?

«Me lo auguro davvero di poter alzare tanti trofei con la maglia dell’Inter. Mi auguro anche di poterlo fare in meno di dieci an­ni. Quando ho deciso di venire all’Inter l’ho fatto perché sono interista e perché volevo vince­re tanto con questa maglia. Quindi sì, mi vedo con qualche scudetto e almeno una Cham­pions».

Pare strano, ma l’Argentina non la convoca: rimpiange di aver rifiutato la Nazionale?

«Se sono diventato questa per­ sona e questo calciatore, lo de­vo all’Italia. Ma il mio sogno è quello di vestire la maglia del­ l’Argentina, per questo non so­no pentito di aver rifiutato l’Italia. Il mio obiettivo è conti­nuare a giocare bene e segnare per far cambiare idea al c.t. ar­gentino. Detto questo sono consapevole di essere ancora giovane e che l’Albiceleste pog­gia sui più forti attaccanti del mondo. Vivo la situazione con grande tranquillità».

Sembra che la proprietà dell’Inter voglia dare un’impronta più italiana alla squadra: cosa ne pensa?

«Credo che la nazionalità dei giocatori sia poco importante. Quel che conta è che abbiano cuore, anima e piedi buoni. L’importante è vincere. Stori­camente l’Inter è caratterizzata dal fatto di avere giocatori stranieri. Ecco perché questa ipote­tica svolta sembra una noti­zia».

Si può puntare allo scudetto l’anno prossimo?
«Si lavora per questo, per ac­corciare la distanza dalla Juve che ha vinto gli ultimi 5 cam­pionati. L’obiettivo della socie­tà e della squadra è quello».

Conosce Gagliardini?

«Non di persona, l’ho visto gio­care. Se dovesse arrivare, sarà il benvenuto, lo accoglieremo davvero volentieri. Sarebbe un altro fratello nerazzurro».

Recentemente il procuratore di Jovetic ha espresso un certo disappunto sui rapporti tra Stevan e lei, sostenendo che le formazioni non le faceva l’allenatore ma il capitano.

«Non si può pensare che un giocatore scelga chi far gioca­re, è una cosa che non esiste. Io non ho mai fatto la formazio­ne. Altrimenti l’allenatore a co­sa serve?».

 

Inter, Felipe Melo ai saluti : c’è la conferma dell’agente

Inter, Felipe Melo ad un passo dall’addio

Grosse novità nel mercato in uscita dell’Inter, con la prima operazione ai dettagli (manca solo il sigillo). I nerazzurri hanno infatti definito la cessione al Palmeiras del centrocampista brasiliano Felipe Melo. Della trattativa che ha coinvolto l’ex Galatasaray ha parlato l’agente Josè Rodriguez, che ai microfoni di fcinternews ha di fatto confermato l’approdo del suo assistito all’Allianz Parque.

“La situazione è in fase di definizione, non dovrebbero esserci più particolari problemi. Nel giro di 24-48 ore tutto dovrebbe essere sistemato”.

Nel giro di 48 ore, dunque, la società nerazzurra riuscirà a formalizzare la prima cessione per poi ufficializzare l’arrivo di Gagliardini, atteso nei prossimi giorni agli ordini di Stefano Pioli.

Gagliardini emozione nerazzurra : “Inter? Sarebbe bello, non…”

Gagliardini a Premium : “Inter? Sarebbe bello”

E’ un Gagliardini concentrato ma emozionato quello che si appresta a trasferirsi in nerazzurro. Il giocatore, intercettato da Premium Sport all’uscita dal Centro Sportivo di Zigonia, si è lasciato ad un rapido commento ai microfoni dell’emittente televisiva :

“Come è andata oggi? Alla grande, come sempre. Domani sarò qui, non penso al mio trasferimento. Di questo se ne occupa il mio agente. L’Inter? Sì, sarebbe bello. Vediamo”.

Parole che confermano quanto vicino sia il passaggio della mezzala azzurra all’Inter, in attesa del suo approdo definitivo a Milano alla corte di Stefano Pioli.

Roberto Gagliardini all’Inter: le caratteristiche del centrocampista

Gagliardini – Inter: è fatta

Roberto Gagliardini, in un’intervista rilasciata qualche mese fa, diceva di rivedersi in Pogba. Quelle dichiarazioni non passarono inosservate e fecero capire le ambizioni del ragazzo. I paragoni si sprecano e Edy Reja, ieri, ha detto che Gagliardini gli ricorda Dino Baggio ai tempi del Parma; anche lui si inseriva ed era cattivo nei contrasti come Roberto. Credo che potrà anche segnare di più, non mi stupirei se segnasse 7-8 gol a stagione in futuro“.

Il centrocampista classe 1994 è vicinissimo alla firma del contratto con l’Inter, l’ufficialità infatti dovrebbe arrivare nelle prossime ore. L’affare si è chiuso per una cifra vicina ai 30 milioni di euro, Gagliardini si legherà ai colori nerazzurri fino al 2021 per 1,5 milioni di euro all’anno.

Le caratteristiche del centrocampista

Gagliardini andrà a rinforzare la mediana della squadra guidata da Stefano Pioli, reparto da sempre carente dove Kondogbia e il partente Felipe Melo non hanno mai convinto pienamente. Viene considerato un centrocampista moderno, forte fisicamente e abile sia in fase di interdizione che di impostazione del gioco. È da poco entrato nel giro della nazionale maggiore di Giampiero Ventura, che lo ha convocato a novembre in occasione del doppio impegno contro il Liechtenstein per la qualificazione al Mondiale 2018 e la partita amichevole con la Germania.

Cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, fa il suo debutto tra i professionisti il 4 dicembre 2013 contro il Sassuolo in Coppa Italia. Nella sessione di mercato invernale Gagliardini viene girato in prestito al Cesena, in Serie B, dove pochi giorni dopo farà il suo esordio con gol contro il Varese.

Altra stagione altra avventura per il talento italiano, che il 1 settembre 2014 passa allo Spezia, sempre in B. Stagione non fortunata, però, ottiene 14 presenze a causa di problemi fisici.

L’anno dopo va al Vicenza in prestito con diritto di riscatto e controriscatto a favore della società bergamasca. A gennaio 2016 ritorna a casa, all’Atalanta. Fa il suo esordio in Serie A il 15 maggio 2016 contro il Genoa. È nella stagione in corso che Gagliardini diventa titolare inamovibile nello scacchiere di Gasperini, suscitando l’interesse di numerosi Club, Juve e Inter su tutti. Le due storiche rivali si sono date battaglia per accaparrarsi il centrocampista, con l’Inter che l’ha spuntata mettendo subito sul piatto 30 milioni di euro.

Il calciatore è atteso a Milano nelle prossime ore e a Rozzano per le visite mediche di rito, non resta che sperare nella bontà dell’investimento e di poterne apprezzare le qualità il prima possibile con la nostra maglia.

[Sky] Inter, domani è il giorno di Gagliardini

Gagliardini-Inter, è fatta per Sky

Sky da per fatto l’arrivo di Gagliardini all’Inter. Accordo raggiunto, sulla base di 25-27 milioni di euro complessivi, e visite mediche che si dovrebbero svolgere già nella giornata di domani presso il Centro Humanitas di Rozzano.

“La novità di queste ultimissime ore è che Inter e Atalanta hanno raggiunto un accordo di massima per il trasferimento di Gagliardini: prestito oneroso con diritto di riscatto la formula dell’affare. Nerazzurri, però, che per formalizzare ufficialmente l’offerta devono prima ricevere le ultime autorizzazioni da parte della proprietà cinese (che ha già condiviso e approvato l’operazione). Situazione che necessita, dunque, ancora di 24/48 ore per sbloccarsi definitivamente”.

A rilanciare la notizia anche l’Eco di Bergamo, secondo cui “Roberto Gagliardini è un nuovo giocatore dell’Inter. Il club nerazzurro ha definitivamente battuto la Juventus trovando con l’Atalanta un accordo sulla base di un prestito molto oneroso più diritto di riscatto a giugno per un totale complessivo di circa 30 milioni di euro. Il classe 1994 si trasferirà a Milano fin da subito, e potrebbe essere a disposizione di Stefano Pioli già per il match contro l’Udinese dell’8 gennaio valevole per la diciannovesima giornata di Serie A, l’ultima del girone d’andata e la prima del 2017″.

Inter 2017-2018, sarà rivoluzione con l’arrivo di Simeone

Due intoccabili per l’Inter di Simeone

L’Inter e Simeone continuano a “corteggiarsi”, messaggi da una parte e smentite dall’altra, ma una cosa è certa, il Cholo sembra essere in pole position per diventare il prossimo allenatore nerazzurro. Oltre al cambio alla guida tecnica, in casa nerazzurra dovrebbe esserci una vera e propria rivoluzione sul mercato e sugli elementi che dovrebbero gestirlo. La prima “pedina” a saltare, dovrebbe essere Piero Ausilio, l’attuale ds nerazzurro dovrebbe essere sostituito da uno tra Berta e Sabatini.

Dopo Ausilio, con ogni probabilità saranno tantissimi i calciatori che lasceranno la Pinetina, a Simeone piacciono solo due elementi dell’attuale rosa nerazzurra, Icardi e Medel, certi di rimanere anche in caso di arrivo del Cholo, qualche chance di rimanere per Joao Mario, Miranda, Brozovic, Candreva e pochi altri, quasi certi della partenza Kondogbia e Murillo, ma potrebbero esser sacrificati anche i big Handanovic e Perisic.

Suning pronto a spendere 150 milioni per Simeone

Per tanti che saluteranno la Pinetina altrettanti ci sbarcheranno. Dall’Atletico Madrid all’Inter con Simeone potrebbero arrivare Gimenez e Carrasco. Il difensore è un obiettivo nerazzurro già datato, l’esterno oltre che del Cholo è un pallino di vecchia data di Sabatini. Un altro talento già osservato adesso dall’Inter su direttiva dell’allenatore è Lemar del Monaco, classe 95 e colpi da crack. Dalla Spagna, notizia di ieri, rilanciano il nome di James Rodriguez come prossima stella del club di Suning, e si parla anche della prima offerta da parte del club meneghino per Arana.

Fonte: interdipendenza.net

Calciomercato Inter – Guilherme Arana, c’è l’offerta del club nerazzurro

Guilherme Arana

L’Inter avanza l’offerta ufficiale al club brasiliano

Calciomercato ed Inter, un connubio che viaggia in parallelo, soprattutto considerando che la stagione in corso sembra essere l’ennesima che finirà nel dimenticatoio. La dirigenza del club meneghino continua a lavorare in vista della prossima squadra da mettere a disposizione del tecnico (che potrebbe essere Simeone, ndr ), l’obiettivo primario è quello di rafforzare o addirittura rivoluzionare le corsie laterali.

Secondo quanto filtra da ambienti ben informati, pare che i nerazzurri di Milano abbiano deciso di affondare in maniera decisa sul terzino brasiliano in forza al Corinthians, Guilherme Arana, classe 97′. L’Inter avrebbe avanzato la prima offerta ufficiale (5 milioni di euro), ma come spesso accade, la proposta nerazzurra sarebbe stata rispedita al mittente poiché ritenuta insufficiente, considerando il fatto che il club detiene il 40% del cartellino del ragazzo, mentre il restante 60% è di proprietà di una cordata di imprenditori.

Un secondo ostacolo è rappresentato dallo status di extracomunitario del giocatore, problema che potrebbe però essere risolto proprio con la partenza dell’altro brasiliano Gabriel Barbosa, o con il club meneghino che potrebbe tesserare subito il giocatore e poi magari girarlo in prestito ad un club amico di serie A. La concorrenza non manca (Manchester United su tutte) ovviamente, ma sembra proprio che l’Inter abbia sorpassato tutti nella corsa al giocatore.

Chi è Guilherme Arana

Terzino destro o sinistro classe ’97 del Corinthians e della nazionale brasiliana Under 20. Da molti considerato l’esterno mancino della ‘Verdeoro’ per i prossimi anni. Preso all’età di dieci anni nelle giovanili del Timao , come viene chiamato il club di San Paolo, Arana ha conquistato diversi trofei a livello giovanile: campionato paulista, Brasileiro Sub-20 e Copa Sao Paulo, rivelandosi una sorpresa assoluta, guadagnandosi la prima squadra a soli 16 anni.

Andato in prestito all’ Atletico Paranaense per crescere e maturare, l’esterno è poi tornato al Corinthians in pianta stabile, dove poi ha iniziato a giocare con maggiore continuità, riuscendo finalmente a far vedere le sue qualità, facendosi apprezzare in patria e anche a livello internazionale.

Fonte: interdipendenza.net

Gabigol verso l’addio. L’agente Ribeiro : “Non è felice, possibile ritorno in Brasile”

Wagner Ribeiro su Gabigol : “Non è felice”

Wagner Ribeiro, agente di Gabigol, ha esternato l’infelicità del suo assistito per lo scarso impiego in maglia nerazzurra. Parole che non fanno bene sperare circa la permanenza del verdeoro all’Inter e che aprono chiaramente all’eventualità di un trasferimento già nel corso del mercato di Gennaio : “Gabriel non è affatto felice in questo momento. Non si tratta di questioni di spogliatoio con i compagni di squadra, il problema è che non ha mai una possibilità per scendere in campo. A gennaio vogliamo che la situazione si risolva. De Boer – ha continuato Ribeiro – poco prima di essere mandato via, disse a Kia Joorabchian che con Gabriel non c’era alcun problema, ma adesso anche Pioli, proprio come l’olandese, non sta offrendo alcuna chance al ragazzo. Se non entra in campo nemmeno quando l’Inter è sotto di tre gol come a Napoli, quando giocherà?”.

Per Gabigol futuro in Italia?

Circa il futuro del suo assistito Wagner Ribeiro non si sente di escludere la pista del ritorno in Brasile pur definendo più probabile un trasferimento in prestito ad una squadra italiana : “Esiste questa possibilità che lui torni in Brasile nel 2017, anche se è dura: per lui sarebbe un passo indietro, una sconfitta. E poi ci sarebbe la questione dello slot da extra-UE nell’Inter da considerare: andando in prestito, perderebbe questo posto occupato nel momento dell’acquisto. Ecco perché è più facile un suo passaggio, sempre in prestito, a un altro club italiano”.

Mercato Inter, Gabigol verso il prestito. Molte le pretendenti

Mercato Inter, Gabigol in prestito a Gennaio

Mercato Inter – Stando a quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, il brasiliano Gabigol sarebbe destinato a partire in prestito durante la sessione di mercato invernale, ma solo all’estero. Alla vigilia del match contro la Fiorentina il nuovo tecnico nerazzurro, Stefano Pioli, proprio parlando del talento verdeoro aveva dichiarato: “Lavori duro e si faccia trovare pronto. In attacco c’è tanta concorrenza”. Parole che non lasciano spazio ad interpretazioni e che rimarcano le difficoltà vissute dal giocatore nel trovare spazio sin da subito nell’undici nerazzurro. Sempre più probabile, pertanto, l’ipotesi del prestito ad un club di media-fascia, con ogni probabilità spagnolo.

Gabigol piace molto in Spagna

Sull’ex Santos, pagato ben 30 milioni di euro, si registra l’interessamento di diversi club di Liga. Il brasiliano, però, non vorrebbe lasciare Milano ritenendo la cessione in prestito un passo falso per la propria carriera. Gabigol avrebbe palesato la propria volontà di rimanere all’Inter, ribadita anche nel corso dei recenti incontri con la nuova proprietà nerazzurra. Gli uomini di Suning, di contro, non vorrebbero correre il rischio di un deprezzamento del cartellino del giocatore, anche in considerazione dell’imponente cifra investita ad agosto e della grande attenzione mediatica catturata dal trasferimento.

Ultimissime Inter, Icardi suona la carica e punta il Napoli

Ultimissime Inter, Icardi suona la carica

Ultimissime Inter – Mauro Icardi ha già la testa rivolta al match di venerdì sera contro il Napoli e, ai microfoni di Inter Channel, commenta così la propria prestazione e quella di squadra contro la Fiorentina, travolta per 4 reti a 2 nel posticipo di ieri sera : “Il primo gol arriva da una bella giocata. In parte mi ricorda quello di Cagliari. In campo non penso alla classifica cannonieri. Quando gioco devo solo concentrarmi per segnare. Quando ho un’opportunità il mio obiettivo deve essere fare gol senza calcoli. Se poi dovessi vincere la classifica marcatori meglio ancora”.

Tanta sofferenza, ma la strada è quella giusta

Icardi si è quindi soffermato sulla partita contro la Fiorentina e sull’importantissima sfida contro i partenopei che aprirà il prossimo turno di campionato: Forse bisognava chiuderla prima. In Israele in una situazione simile non ci è andata bene, per fortuna oggi siamo riusciti a vincere. Sto facendo sacrifici per la squadra, vado anche a pressare sul portiere. Cerco di dare l’esempio ai miei compagni. Noi ce la dobbiamo giocare con tutti, il nostro è un grande gruppo. Per migliorare dobbiamo solo lavorare, essere più compatti. Così possiamo fare grandi cose e raggiungere i nostri obiettivi. Arriveremo a Napoli più sereni con questa vittoria. E’ un successo importante, dobbiamo proseguire su questa strada”.

Inter News – L’Inter ha in casa il sostituto di Medel

Inter News – Medel out? Il sostituto è in casa

Inter News – Dopo l’infortunio patito da Gary Medel nel corso del match di domenica scorsa contro il Milan, Geoffrey Kondogbia è diventato un giocatore imprescindibile negli equilibri tattici di mister Pioli. Nuova grandissima opportunità per il francese, che è tra i sicuri titolari nell’11 anti-Fiorentina. Gary Medel, come risaputo, tornerà a disposizione del club e del suo nuovo mister soltanto nel 2017: fino a quel momento, con tutta probabilità, sarà proprio Kondogbia a doverne fare le veci, quale mediano di contenimento accanto alle mezzali Joao Mario e Marcelo Brozovic (entrambi davanti all’argentino Banega nelle gerarchie di Stefano Pioli).

Kondogbia, addio sempre più lontano

Le voci di una cessione del francese già nella sessione di mercato invernale sono sempre meno insistenti : l’Inter dovrà fare di necessità virtù, provando a recuperare e valorizzare quello che solo 16 mesi fa è stato un investimento da oltre 35 milioni di euro. L’OM appare sempre più lontano, e complice l’infortunio di Medel sembra veramente essere arrivato il momento di Kondogbia. Il francese non ha più alibi, ed è chiamato alla svolta nella sua avventura in nerazzurro.