Extra - Inter

Il retroscena sulla cessione Bonucci : “Me ne vado o al Milan o all’Inter”

Le vere motivazioni per cui l'ex centrale bianconero ha lasciato la Juve. La separazione nata nell'intervallo della finale di Champions

Il trasferimento di Bonucci al Milan con tanto di fascia da capitano fa ancora discutere i media e l’opinione pubblica. Ma quali sono le vere motivazioni?

Tutto è cominciato nell’intervallo della finale di Champions a Cardiff.

Potretecrederci o no, ma la telenovela che leggerete qui sotto sembra vera, e in qualche modo potrebbe anche spiegare per quale motivo la Juventus non sia praticamente scesa in campo nel secondo tempo della finale di Champions League.

Bonucci “prende a schiaffi” Dybala

nella pausa tra il primo e il secondo tempo di Cardiff: scoppia il putiferio. Mandzukic e Barzagli prendono subito le difese dell’attaccante Argentino, Dani Alves sbotta (e forse potrebbe essere un indizio molto chiaro del suo trasferimento, visto e considerato che il Brasiliano sembrava felicissimo a Torino) e si crea una divisione interna nello spogliatoio.

La risposta della società…

Anche Allegri non ha affatto gradito l’accaduto e sembra che sia arrivato al punto di mettere un veto con la società: una sorta di “o lui o me”. La Juve ha scelto l’allenatore Toscano, e che si sia mossa per cercare una nuova destinazione all’estero per il difensore della Nazionale Italiana, ricevendo anche offerte piuttosto interessanti.

…e la reazione di Bonucci.

Risentito dalla situazione creatasi e del muro fatto dall’allenatore e dalla società, il giocatore assieme al proprio agente Lucci hanno dato il via ad una vera e propria “ripicca”. Cessione o all’Inter (la squadra che Bonucci tifa sin da bambino) o al Milan, ovvero rimanere in italia andando in una squadra rivale storica che potesse permettersi di accontentare le richieste economiche del calciatore.

Perché non all’Inter? Sembra che il club nerazzurro si sia fatto avanti con il difensore, ma sarebbe stato uno smacco davvero troppo per i tifosi bianconeri e per la società, ecco perché alla fine la società ha accettato l’offerta di 40 milioni del Milan.

Insomma, una telenovela cominciata rovinando la finale di Champions bianconera, e terminata con la cessione di un simbolo alla squadra rivale. Film così non se ne vedevano dai tempi di Wanda e gli amici Maxi e Maurito.

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