Sconcerti: “L’Inter come un gattino sulle ginocchia del padrone”

Sconcerti: “L’Inter come un gattino sulle ginocchia del padrone”

Sconcerti: “L’Inter perde contro un Barcellona normale confermando la sua stessa normalità”

Mario Sconcerti, mai tenero nei suoi giudizi sull’Inter, riprende fiato dopo le sette vittorie di fila dei nerazzurri e commenta la sconfitta contro il Barcellona. Sulle colonne del Corriere della Sera il giornalista, ha scritto: “Non è rimasto molto del vecchio, leggendario Barcellona, questo sembra una squadra d’inizio millennio, prima che arrivassero Guardiola e Messi. Una squadra del tempo, che non è appunto un tempo di grandi giocatori. Non poteva essere l’Inter la nuova stella polare. Ha giocato con insistenza e discreto anonimato, una partita complessivamente grigia fra due squadre che non hanno trovato o non hanno proprio la scheggia in più”.

Insomma per Mario Sconcerti Barcellona e Inter sono due squadre normali. Nella loro normalità il Barcellona si è dimostrato superiore tatticamente e tecnicamente e, dunque, ha vinto. Il pareggio per 2-2 tra PSV Eindhoven e Tottenham ha dato una mano ai nerazzurri che, adesso, hanno maggiori possibilità di approdare agli ottavi di finale.

Per il resto la Champions League è una competizione affascinante dove non serve continuità ma riuscire a fare la partita migliore nel momento migliore. Per Mario Sconcerti “non è molto importante nemmeno la figura leggera fatta a Barcellona. Non esistono oggi squadre dure, usciamo da tre edizioni vinte dal Real che oggi è la vittima più continua. La Champions oggi è volubile come un giramento di testa: l’unico farmaco è cambiare partita, svoltare la vita. Passerà da solo“.