Editoriale

Sergio Ramos, quando l’ossessione Juve si trasforma in un doppio autogol

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E’ appena terminato un altro weekend di “ipocrisia” bianconera. Iniziato in realtà, come da perfetto fine settimana, venerdì, quando i tedeschi di Der Spiegel e i francesi di Mediapart, in base a documenti ed email in loro possesso, avevano fatto emergere la notizia legata al capitano del Madrid e della nazionale spagnola, Sergio Ramos, risultato positivo al test antidoping nell’immediata finale di Cardiff.

La sostanza trovata nel corpo del difensore del Real era un glucocorticoide (il desametasone) e aveva proprietà antinfiammatorie. Presente sulla lista dei prodotti proibiti dalla Wada, l’agenzia antidoping internazionale.
Il medico del club blanco, Mikel Aramberri, ha confermato di aver iniettato due dosi della medicina proibita nel ginocchio e nella spalla sinistra del giocatore, alla vigilia della sfida con la Juve. La cosa è ammessa dalla Wada, basta che si faccia menzione del trattamento nella scheda che si compila al momento della prova. La Uefa ha accolto le giustificazioni fornite dal medico e ha deciso di non aprire un’inchiesta.

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Ramos positivo, la reazione del Real e l’ossessione bianconera

Subito dopo la il Real Madrid, ha commentato in 3 punti: “1. Sergio Ramos non ha violato le norme antidoping. 2. La Uefa ha chiesto informazioni puntuali e ha chiuso immediatamente il caso, come è normale in queste situazioni, dopo la verifica dei propri esperti antidoping e di quelli della Wada. 3. Sul resto dei contenuti delle rivelazioni il club non si pronuncia vista la carenza di sostanza delle informazioni”.

Questa la cronaca dei fatti accaduti. La notizia, ha fatto il giro del web e il popolo bianconero ha “ovviamente” gridato allo scandalo. Questi alcuni dei commenti sui social: “Se fosse successo a Chiellini si sarebbe scatenata la terza guerra mondiale” oppure, “Al Real tutto è permesso”.

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La maggior parte dei tifosi della Vecchia Signora avevano “chiesto” la revoca della Champions League. E in realtà sorge qui un clamoroso doppio autogol. Perché, seppure fosse stato revocato il titolo al Real, la Juventus sarebbe diventata Campione d’Europa di “cartone”. A quel punto, non potevano più accusare l’Inter di aver accettato lo scudetto che loro hanno definito cartonato. In realtà quello che spesso in molti, hanno definito lo scudetto dell’onestá.

Altro aspetto che sottolinea l’ipocrisia bianconera, é il gridare allo scandalo, quando nel 1996,  Giuseppe D’Onofrio e Alessandro Donati, esperti in materia di sostanze dopanti, “accusarono” i giocatori della Juve di aver fatto uso di EPO prima della finale di Champions League, vinta ai rigori nel contro l’Ajax. Questo rivelerarono i documenti e le analisi del sangue sequestrati negli uffici della società torinese nel 1998, a seguito dell’inchiesta aperta dal pubblico ministero Guariniello dopo le accuse lanciate da Zeman.  Nel 2007 la Cassazione, ha chiuso definitivamente la vicenda, in quanto era scattata la prescrizione. Niente alibi. Dopo questi 3 giorni intensi, sono caduti sia il termine “prescritti”, sia quello dello scudetto “cartonato”, così come lo stile dei tifosi che si ritengono superiori a tutti e tutto. Cosa non farebbero e direbbero per realizzare la loro “ossessione”…

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