Severa analisi su Mazzoleni: “Inadeguato. Perchè non sospendere?” (CdS)

Severa analisi su Mazzoleni: “Inadeguato. Perchè non sospendere?” (CdS)

Severa l’analisi riportata quest’oggi dal Corriere dello Sport nelle sue pagine, sui fatti avvenuti durante il match tra Inter e Napoli. Molte discussioni riguardo il rosso diretto a Koulibaly e sulla decisione di non sospendere la partita da parte dell’arbitro.

I casi

Il post di Inter e Napoli è stato molto discusso e continua ad esserlo nella giornata odierna. Un rosso quello al difensore centrale di origini senegalesi, a detta di mister Ancelotti, arrivato perché il calciatore era poco tranquillo visti gli insulti durante l’intero match. Sulla sua prima pagina, il Corriere dello Sport si espone, accusando Mazzoleni di aver combinato un “disastro“ non sospendendo la gara.

Le parole del Corriere dello Sport

Questo quanto si ritrova sul quotidiano sul direttore di gara: «A fine stagione andrà a casa per limiti d’età (già si parla di un futuro in una società). Inadeguato (possibile che sia bastato un semplice annuncio per lavarsi la coscienza davanti ai vergognosi “buu” razzisti?), anche per la prevenzione. Che fra Keita e Insigne ci fossero storie tese (il nerazzurro l’aveva già provocato una volta, passandola liscia), lo si era capito, perché non fare un giallo a testa?”.

Non solo il caso KeitaInsigne, con l’espulsione di quest’ultimo: “Altri due episodi: l’espulsione di Koulibaly, davvero ingenuo nell’applauso plateale rivolto (non ci sono dubbi) verso il direttore di gara. Il difensore mette due volte la mano sulla spalla di Politano, che va giù con troppa disinvoltura: in questi casi, fischiare punizione è automatico, come il giallo. Ma perché non sospendere la partita per gli ennesimi “buu”?”

Altri dubbi sul contatto verso il finale tra Albiol e Keita. L’arbitro ha deciso di non decretare il rigore e non trattandosi di chiaro errore la Var non poteva intervenire: “Dubbi per un contatto fra Albiol e Keita: il primo va direttamente con l’anca (sì, poteva starci il rigore), il secondo si lascia però cadere (e dunque condivisibile anche far proseguire)».

Fonte: Corriere dello Sport