Spalletti: “Partite pericolose. Dobbiamo acchiappare i successi”

Spalletti: “Partite pericolose. Dobbiamo acchiappare i successi”

Vittoria combattuta quella dei nerazzurri che grazie alla rete di Keita Balde riescono a scavalcare il muro dell’Empoli. La decide il senegalese schierato dal 1′ al posto di Perisic. Ha analizzato così il match Spalletti ai microfoni di SkySport.

Si parte da un’analisi della partita: “Lo abbiamo detto anche in precedenza che sono partite pericolose queste. Inizialmente non siamo riusciti ad essere brillanti senza riuscire ad agire con il possesso in scioltezza. Il secondo tempo è stato meglio con loro che erano stanchi e noi siamo stati bravi ad essere in condizione e a creare dei problemi“.

Merito all’Empoli per la gestione e la grinta mostrata: “Loro sono rimasti sempre in partita, si ammucchiano al limite dell’area e ti portano a sbilanciarti con i terzini. Comunque, alla fine, la vittoria mi è sembrata giusta“.

Su Keita autore della rete della vittoria: “Abbiamo delle individualità ed un collettivo importante con la stessa forza. Chiaro che tutti insieme non possono giocare, se si riesce ad alternarli e prendere il meglio di tutti si fanno risultati“. Ed aggiunge: “Un ragazzo splendido, con un modo di fare gioioso, è quello che cazzeggia più di tutti. Si diverte stuzzicando i compagni di squadra ed è tutt’altra persona di quella dipinta in passato“.

Quali ambizioni per questa Inter: “Bisogna fare un campionato ed una Europa League importante. Poi c’è la Coppa Italia che è importante, con la possibilità di giocarti una finale. Per me è una cosa tutta da lavorare dal punto di vista di andare ad acchiappare i successi. Il gioco sta tutto lì, nel dover alzare un trofeo. Il campionato ormai lo vince la Juventus. Noi dobbiamo ancora migliorare soprattutto nella gestione dei palloni persi, non si possono perdere e non chiudere la partita a tre minuti dl termine. Si rischia di annullare tutta la prestazione fatta, o si vince o non c’è analisi“.

Su Nainggolan e Lautaro: “Radja l’ho inserito  perché oggi ci mancava qualche vampata, in quanto ti alza il livello della gestione. Anche contro le ripartente avversarie. Noi gli vogliamo bene, è un ragazzo sensibile che però a volte viene attratto da altre cose e non arrivi in alto. Quelle 3 o 4 cose che mette davanti al calcio saranno da togliere”.

Sull’argentino: Lautaro è una punta centrale, non è un Keita che ripiega e scatta, per lui è molto più difficile. Comunque quando lo inserisci determina la scossa”.