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Triplice fischio, l’Inter espugna il Bentegodi. La Champions appare…

Primo tempo

Durante la prima frazione di gioco, le due squadre hanno dimostrato di essere entrambi allo stesso livello fisico. Fattori come il caldo, e quindi il terreno umido, hanno inciso molto sulle prestazioni dei giocatori. Poco movimento, palla che gira in maniera molto lenta.

L’Inter ha creato un paio di occasioni, con protagonisti soprattutto Ivan Perisic e Yann Karamoh. Il francese ha sfiorato il gol, con un tiro che ha fatto la barba al palo. Sulla trequarti, Rafinha ha provato a dare verticalità al gioco offrendo anche dei lanci per cercare di liberare il centroavanti neroazzurro Mauro Icardi. Quest’ultimo, nel primo tempo, risultava poco ispirato e soprattutto molto impreciso e lezioso in alcune situazioni. Per quanto riguarda le fasce, si è giocato soltanto nella destra, con un Cancelo che non ha però offerto spunti che sarebbero potuti risultare decisivi.

Nelle mani del Chievo l’occasione più ghiotta, con un palo beccato in pieno da Pucciarelli. Un tiro da fuori area il suo, dopo un disimpegno impreciso di Danilo D’Ambrosio, che ha rinviato proprio nei piedi dell’attaccante. Per il resto, la squadra di casa è stata pericolosa soltanto un’altra volta con Cacciatore, che ha provato a sorprendere Handanovic con una conclusione violentissima.

Secondo tempo

E’ un’altra Inter quella scesa in campo nella seconda metà di gara. Molto propositivi i giocatori di Spalletti, con Rafinha che, dopo le indecisioni iniziali, è magicamente tornato l’uomo ovunque.

La squadra neroazzurra passa in vantaggio al minuto 52, con un gol che sarà sicuramente oggetto di discussioni. L’autore è Mauro Icardi, che mette dentro un pallone servito da D’Ambrosio a seguito di una conclusione da fuori area di Brozovic, respinta da Sorrentino. Dopo il silent check della Var, viene convalidato il gol all’Inter. Si pensava che l’arbitro avesse fischiato ancor prima che Icardi segnasse, ma così non è stato.

Il secondo gol arriva al minuto 61, con una grandissima triangolazione portata avanti da Karamoh, Rafinha e Perisic. Proprio il croato autore del gol, che si è brillantemente inserito in area vedendo Rafinha in possesso del pallone.

La partita sembra chiusa, ma non dimentichiamoci che non la chiamano “Pazza Inter” senza motivo. La squadra neroazzurra subisce il gol del 1-2 al minuto 90, con Stepinski marcatore. Finale al cardiopalma, soprattutto all’ultimo minuto con una occasione divorata da Tomovic davanti alla porta, in sospetta posizione di furiogioco.

Minuto 96, l’arbitro fischia la fine del match. L’Inter espugna il Bentegodi e si conferma pretendente della Champions League. Vince anche la Lazio contro la Sampdoria, quindi la classifica rimane sempre la stessa dal punto di vista della differenza di punteggio: 67 punti Lazio e Roma, 66 Inter.

Gol numero 26 per Icardi, che quindi, dopo aver raggiunto il record storico di Ronaldo e Ibrahimovic, riesce persino a superarlo. Ancora in gol Ivan Perisic contro il Chievo, sua attuale vittima preferita. 5 gol in 5 partite per lui.

Lotta Champions ancora aperta

Vedremo quindi chi tra le tre pretendenti riuscirà a scamparla. Di certo, l’Inter sta dimostrando di tenere particolarmente al suo obiettivo e non ha intenzione di demordere. Intanto, si fa viva sempre più l’ipotesi di un match decisivo all’ultima giornata contro la Lazio all’Olimpico. Brutti ricordi, brutti fantasmi che l’Inter non vorrebbe assolutamente che si ripetessero.

 

 

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