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Tronchetti Provera, il n°1 di Pirelli spiega il progetto Suning

Le parole di Tronchetti Provera

In una lunga intervista concessa alla Gazzetta dello Sport, il CEO del colosso dei pneumatici Pirelli Marco Tronchetti Provera ha parlato anche del progetto che ha in mente Suning per l’Inter.

«Sì, anche per me Inter-Juve è “La” partita. E bisogna tornare a mostrare la faccia migliore”. Tronchetti Provera esordisce così ai microfoni del giornalista della rosea che poi continua:

L’arbitro Ceccarini è tornato di recente su quello scontro Ronaldo-Iuliano della stagione 1997-98. Lei era in tribuna?
“Ebbene sì. Purtroppo…”.

Ci fosse stata la Var sarebbe andata diversamente?
“La Var avrebbe solo confermato che non c’era bisogno della Var per adottare il provvedimento giusto”.

Era in tribuna anche all’Olimpico, quando la Juve vi scavalcò all’ultima giornata: ci sono immagini che la ritraggono sconsolato insieme con Moratti.
“Il 5 maggio del 2002. Indimenticabile delusione. Per fortuna ci sono anche tanti ricordi belli legati alla Juve, come tutte le volte che abbiamo vinto”.

Questa Inter è ad altezza Juve?
“Dico che abbiamo una buona squadra, se tutti si esprimono al meglio l’anno prossimo si può lottare per lo scudetto senza fare tanto sul mercato”.

Capitolo Suning

A proposito: di lei i tifosi si fidano, questa proprietà che ha bloccato alcune operazioni legate a top player, portando Sabatini alle dimissioni, a che gioco sta giocando?
“Noi come Pirelli abbiamo rinnovato la collaborazione e quindi siamo convinti di avere a che fare con gente seria, affidabile e dal patrimonio consistente. Credo che Suning, che molto aveva speso per Kondogbia (in realtà il francese arrivò prima dell’avvento di Suning, ndr), Joao Mario e Gabigol, abbia voluto osservare con scrupolo il fairplay economico imposto dall’Uefa. Si tratta di una struttura complessa che forse andrebbe riesaminata con calma e attenzione”.

Si riuscirà a trattenere Icardi?
“Me lo auguro. Ha dimostrato di essere il più forte centravanti d’area oggi al mondo”.

Ha fiducia in Spalletti?
“Lo ritengo un tecnico fra i più capaci, sì. Inserendo Cancelo e Rafinha ha ovviato alla carenza di qualità in mezzo al campo, ora ci sono più idee e più soluzioni d’attacco”.

Brozovic è stato tra i più alterni.
“È uno che ha classe, forte”.

Perisic?
“Un altro elemento assai bravo. Ribadisco: abbiamo un gruppo di qualità, anche in difesa i centrali danno ampie garanzie. Servirà qualche ritocco, non una rivoluzione per rendere l’Inter competitiva per la lotta scudetto. Come del resto lo era stata all’andata”.

Questa l’intervista.

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