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(TS) A Madrid è tutto pronto per l’addio al bomber, i dettagli

Da sogno a realtà, da fantacalcio a calcio vero, il confine non è poi così smisurato.

Ciò che fino a pochi giorni fa sarebbe potuto sembrare una semplice suggestione estiva di mercato, ora sta prendendo corpo con sempre maggior fattibilità, concretezza, realizzabilità.

E la clamorosa indiscrezione di Tuttosport ha trovato in queste ultime ore conferme eclatanti. Ieri mattina i principali quotidiani sportivi di Spagna (Marca) e Portogallo (A Bola) hanno aperto le rispettive prime pagine con la notizia dell’anno: «La Juve va seriamente su CR7» e «Ronaldo ammette di cambiare il Real per la Juventus».

L’annuncio di ” la Sexta ”

Ma la vera “bomba”, devastante, “termonucleare”, è quella che ha lanciato nel primo pomeriggio il noto giornalista sportivo spagnolo Josep Pedrerol, uomo molto vicino al presidentissimo “blanco” Florentino Pérez, nel corso del programma “Jugones” in onda sul canale televisivo “La Sexta”.

«CR7 – ha dichiarato Pedrerol mentre sul “backdrop” appariva l’immagine di Cristiano Ronaldo con la scritta “Adiós” – abbandona il Real Madrid dopo 9 anni di successi. Il club “blanco” accetterà l’offerta della Juventus, che pagherà 100 milioni di euro per assicurarsi le prestazioni del fuoriclasse portoghese ».

«Cristiano – ha poi precisato il 52enne “anchorman” nativo di Barcellona, ma trapiantato a Madrid nonché arcitifoso dei campioni d’Europa – comincerà così una nuova avventura nel campionato italiano,

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dopo aver già frequentato quelli portoghese, inglese e spagnolo: non lo farà per una semplice questione di soldi in quanto il Real Madrid gli aveva già fatto recapitare un’offerta di rinnovo salariale a 30 milioni di euro, respinta.

Si tratta, curiosamente, della stessa cifra che andrà a percepire a Torino».

Finisce il ciclo di CR7 al Real Madrid

Poi il commiato, con parole al miele di eterno ringraziamento al penta Pallone d’Oro: «È dunque arrivato il momento di dire addio al migliore.

Il Real Madrid ha capito che un ciclo è finito ed è giunta l’ora di salutare e svoltare. Cristiano Ronaldo ci ha regalato valanghe di gol e un mare di trionfi: lui è madridista, si è spaccato la faccia per i “merengues”,

è stato un grande professionista. Il club ha capito che andrà via dalla porta principale: è il momento di dire addio al più grande. Ora bisognerà preparare l’addio.

Un addio all’altezza di colui che ha vinto l’impossibile con la gloriosa “camiseta” bianca».

La separazione potrebbe essere legata a problemi di denaro

E pure dall’entourage di Florentino Pérez trapelano i motivi della separazione fra l’asso di Madeira e il club più prestigioso del pianeta. Cristiano ha deciso in maniera irrevocabile di lasciare la Spagna, prima ancora che il Real.

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L’esempio di Zidane

Dopo 9 stagioni di gloria nel club del Bernabéu, coronate dalla conquista di ben 4 Champions League, di cui le ultime 3 consecutive

(la quinta, prima personale, CR7 l’aveva conquistata nel 2008 a Mosca con la casacca rossa del Manchester United),

dopo aver segnato la mostruosità di 446 gol ufficiali per i “blancos” in 420 partite tra Liga, Champions League e Coppe varie, il portoghese ritiene sia giunto il momento di voltare pagina.

Come ha già fatto, anticipando tutti, l’allenatore Zinedine Zidane che ha rinunciato a due anni di contratto già sottoscritto con il Real (e 16 milioni di euro netti) perché s’era reso conto che la squadra non sarebbe più potuta arrivare a conquistare nel 2019 la Champions League.

Ronaldo è pronto, prontissimo per una nuova sfida.

Tramite il formidabile lavoro diplomatico del suo fenomenale agente Jorge Mendes, l’asso di Funchal ha già parlato sia con Florentino sia con i vertici bianconeri.

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La sua scelta è caduta sulla Juve per i seguenti motivi: voleva una squadra vincente, forte, ambiziosa e, al contempo, carica di blasone, prestigio e tradizione.

Sotto questo aspetto sono subito state scartate il Paris Saint-Germain e il Manchester City, club sì potentissimi a livello economico e a capitali arabi,

ma che non hanno vinto praticamente nulla in campo internazionale e poco a livello locale: per entrambe, curiosamente, un solo successo nell’ormai scomparsa Coppa delle Coppe.

Restavano poi il Manchester United (ma quella è un’esperienza, pluriennale, che Cristiano ha già fatto)

e il Bayern (grande storia, fuor di dubbio, ma la Bundesliga né l’idioma tedesco lo attiravano).

Considerato infine che non avrebbe potuto andare ai “nemici giurati” del Barcellona targato Messi, ecco che fra le grandi è rimasta soltanto la Vecchia Signora.

L’Italia gli piace, così come la Serie A dove – ha sottolineato CR7 – al contrario del Real Madrid, gli ultratrentenni sono sempre stati molto rispettati vedi gli esempi di Maldini, Costacurta, Pirlo, Del Piero, Totti, Buffon.

Insomma, le porte della mega villa in strada San Vito, sulla collina torinese (rifiutata agli U2…), sono pronte a spalancarsi per il calciatore numero 1 al mondo.

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